Lettera di Celentano 6 giorni dopo dopo la morte di Mia Martini: «Ora fingono di compiangerla»

Si è molto riparlato di Mia Martini, nei giorni del Festival di Sanremo e in quelli immediatamente successivi. E il sito fanpage.it riprende integralmente la lettera d’accusa che Adriano Celentano scrisse sei giorni dopo la morte misteriosa della cantante, avvenuta il 12 maggio 1995.

“Finalmente si è capito chi sono quelli che veramente portano jella: quelli del mondo dello spettacolo. Certo non tutti, ma una gran parte di questo mondo di merda, pieno di ipocrisia, deve avere qualche rimorso: in fin dei conti hanno contribuito non poco ad accorciare la vita di Mia Martini”. E ancora: “Ora gli stessi che, per anni le hanno somministrato il micidiale veleno costringendola all’isolamento totale, senza poter lavorare, lei che di bravura se li mangiava tutti, sono quelli che ora fingono di compiangerla esaltandone le qualità”.

 

Serena Rossi ha reso giustizia a Mia Martini. Un ruolo complicato, impegnativo, ingombrante. Una prova decisiva per un’attrice giovane come Serena Rossi, superata a pieni voti.

Serena Rossi è Mia Martini

L’interpretazione di Mimì offerta da Serena Rossi è intensa e sentita. Uno studio serio e approfondito del personaggio unito alla passione e all’ammirazione per Mia Martini hanno conferito al film di Riccardo Donna una certa genuinità. Non si rintraccia nell’opera nessuna pretesa di far “assomigliare” l’attrice all’artista vera, di dissacrare la leggenda. E’ chiaro che nessuna voce avrebbe eguagliato quella di Mia Martini. L’intenzione, espressa chiaramente dalla rappresentazione, è quella di omaggiare e riscattare la donna e l’artista attraverso il racconto della carriera, dell’amore, delle ingiustizie subite.

Ascolti record

Più di 7 milioni di spettatori hanno tenuto il fiato sospeso e si sono commossi davanti alla televisione. La fiction percorre attraverso dei flashback la vita di Mia Martini fin dall’infanzia: il rapporto con suo padre, il grande amore, la carriera lacerata da ingiustizie che oggi ci sembrano assurde e “medievali”, come ha dichiarato la stessa Serena Rossi. Per quanto riguarda l’amore, gli autori hanno cercato di restare fedeli alla realtà, dovendo reggere la storia su un personaggio dall’identità fittizia. Andrea, il fotografo, amore della vita di Mimì nella fiction, è in realtà Ivano Fossati. Fossati non ha voluto essere citato nel film, come del resto anche Renato Zero, grande amico della Martini, ricordato dal personaggio di Anthony.

I ringraziamenti di Loredana Bertè

Serena Rossi è stata invitata alla 69esima edizione di Sanremo per promuovere la fiction tributo a Mia Martini. Per l’occasione, la poliedrica artista napoletana ha emozionato il pubblico con un’interpretazione mozzafiato della celebre “Almeno tu nell’universo”. Loredana Bertè, sorella di Mimì, era presente a Sanremo, ma non ha partecipato all’omaggio per evitare conflitti di interessi, poichè era in gara. La Bertè ha comunque manifestato stima e gratitudine nei confronti di Serena Rossi. Si è mostrata entusiasta della sua interpretazione ed ha ringraziato pubblicamente l’attrice su Instagram.