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venerdì, Agosto 19, 2022
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Ancelotti: “I top player non servono, siamo già competitivi così”


Alle 12.30 prima conferenza stampa di  Carlo Ancelotti a Dimaro Folgarida: appuntamento al teatro comunale di Dimaro per le dichiarazioni del nuovo tecnico del Napoli.

 

Si inizia. Ad Ancelotti viene chiesto della scelta di accettare il Napoli: “Buongiorno a tutti, i motivi sono tanti. Il Napoli ha creduto nelle mie capacità, poi la voglia di tornare in italia e terzo un progetto interessante ed una società che ha voglia di crescere e migliorare. Tecnicamente una squadra che mi soddisfa per quello che ho visto in questi anni. Ha mostrato una filosofia di gioco interessante, vicina alle mie idee. E’ una sfida per me e l’obiettivo è sempre quello, rendere competitiva la squadra in tutte le competizioni più a lungo possibile. Se siamo dentro le tre competizioni a marzo aprile e già importante, poi si vedrà cosa succede Ronaldo? Beh, è un giocatore tra i migliori al mondo. Certamente il calcio italiano trae grande vantaggio e casualmente arrivo nell’anno in cui torna anche Ronaldo ma trae vantaggio la Juve ma anche gli altri perché sarà una motivazione in più”.

Fare meglio dei 91 punti è una sfida? Difficoltà o vantaggio avere una fisionomia già definita? E’ un vantaggio, lo stile mi è piaciuto molto, non sono qui per cancellare ciò che è stato fatto che è stato importante per i giocatori. Stile e filosofia resteranno gli stessi, poi ho le mie idee ma non s Altre telefonate per convincere qualche top player? La stampa parla di top player ma è importante mantenere la squadra così com’è e l’ho chiesto subito al presidente. I top player la sono i giocatori per noi più bravi, non quelli che guadagnano di più. Io ho guardato molto le nuove leve e insieme alla società pensiamo di aver trovarlo i profili giusti”.

Come si batte la dittatura juventina, se si può battere? “La Juve non è il potere, ma una squadra forte, sarà un avversario fortissimo, difficilissimo, ma non c’è solo la Juve, ma anche l’Inter… il calcio italiano ha mostrato molta incertezza, s’è deciso nelle ultime gare. Noi dobbiamo fare la nostra strada, non c’è solo la Juve. Deve portarci lì il più a lungo possibile, non siamo qui per pettinare le bambole, siamo qui per vincere, si parte per vincere, a nessuno piace arrivare secondi, poi la stagione dirà cosa abbiamo meritato”.

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