Assalto armato alle auto a Marano, arrivano assoluzioni e una condanna

Sono stati imputati di 11 capi d’accusa, tra cui 4 rapine di automobili commesse tutte nel territorio del comune di Marano tra il maggio ed il giugno dello scorso anno. Antonio Stanganella e Francesco Battipaglia sono stati accusati di porto in luogo pubblico e detenzione di arma da sparo, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e riciclaggio.
Il GUP del Tribunale di Napoli Nord Valentina Giovanniello, a seguito di giudizio abbreviato  ha condannato il 51enne Stanganella a sei anni di reclusione per una sola delle rapine contestate invece è stato assolto per tutte le altre rapine. E’ stato assolto da tutti i capi di accusa il 28enne napoletano Battipaglia.
Il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi la condanna a 9 anni di reclusione. Il collegio difensivo è composto dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord e dall’avvocato Antonio Rumolo del Foro di Napoli.
Antonio Stanganella, originario del Rione Don Guanella e detenuto nel carcere di Poggioreale, è stato sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata durante la commissione dei reati contestati. E’ tristemente famoso alla cronaca per aver rapinato lo scorso anno una vettura ai danni di una donna a Villaricca con a bordo un neonato di 21 mesi. È stato riconosciuto dalle persone offese quale autore delle rapine.
Francesco Battipaglia, detenuto nel carcere Arienzo, è stato individuato a seguito di operazioni tecniche e riconosciuto dai carabinieri e dalle persone offese.
Il 2 luglio dello scorso anno due uomini sono stati intercettati a bordo di una vettura rubata da parte dei carabinieri della compagnia di Marano. Alla vista dei militari si sono dati alla fuga, prima con il veicolo poi a piedi. Dopo un lungo inseguimento e la colluttazione con i carabinieri Stanganella è stato arrestato, mentre il secondo è riuscito a dileguarsi nelle campagne adiacenti.
Dopo essere stato sottoposto alla perquisizione, è stato trovato in possesso di una pistola a salve priva del tappo rosso. E’ stato riconosciuto quando in caserma dalle vittime come autore di varie rapine di auto, commesse tutte con la stessa modalità. Tra le sette e le otto del mattino sempre ai danni di donne sole a bordo di auto nuove: le vittime sono state prima tamponate e poi minacciate con l’arma a consegnare la vettura.