Cannavacciuolo
Cannavacciuolo

Tutto pronto per l’apertura del nuovo locale a Vico Equense dello chef Antonio Cannavacciuolo: torna nella terra d’origine.

Il giuramento di Cannavacciuolo diventa realtà

Prima di partire per la sua gavetta nella cucina, Cannavacciulo aveva giurato a se stesso che sarebbe tornato nella sua terra natia. Cannavacciuolo ha deciso di aprire un resort-ristorante a Ticciano, frazione di Vico Equense.

Il luogo dove adesso si verificherà l’apertura del ristorante é la terra della sua infanzia della nascita della sua passione per la cucina. A Ticciano dunque si aprirà un nuovo ristirante che si collegherà a quello ormai consolidato sul lago piemontese.

Qualche informazione sul nuovo ristorante dello chef

Con Cannavacciuolo in cucina ci sarà anche un suo fidato collaboratore: Eduardo Buonocore, anche suo grande amico. In cucina ci sarà anche un suo pupillo, Nicola Somma, di Gragnano, che è stato per molti anni con lui a Villa Crespi.

Sulla freschezza del cibo non si potrà di certo dubitare. In puro stile di Antonino tutto sarà incentrato sui prodotti locali e sulla produzione propria. «Sicuramente avranno spazio i prodotti di casa. Intorno al resort ci sono numerosi appezzamenti di terra: quindi avremo le nostre verdure e i nostri ortaggi. Poi, anche il nostro olio. So di poter contare sui miei cugini contadini. Ci appoggeremo a un macellaio del posto per la frollatura della carne. C’è un bel giro di piccoli produttori di formaggi», dichiara lo chef.

Non mancherà lo spazio. Infatti il locale al suo interno ospiterà quindici tavoli per gli ospiti, qualcuno in più in estate, oltre ad alcuno in esterno. A disposizione degli ospiti anche la piscina privata esterna, che si trova nel giardino del Resort ed sarà riscaldata durante i mesi invernali. Non mancherà anche la cantina dedicata alle degustazioni e all’area benessere.

La personalità dello chef si rispecchia nella sua cucina

Insomma pare che la personalità di Cannavacciuolo si rispecchi completamente in questo ristorante, personalità che non cambia da quella della televisione. Come effettivamente anche lo stesso chef lo afferma: «Macché diverso, io non recito, non so recitare»

Lo chef ci proporrà un’osmosi tra le eccellenze della cucina campana e di quelle della cucina piemontese.

Una data d’apertura ancora incerta

Ma un menù quanto verrà a costare? Lo chef propone due menù uno di 80 euro e uno di 100 euro. Per l’apertura purtroppo c’è da aspettare. L’apertura del ristorante che era prevista dallo chef per l’inizio di luglio ha subito una slittazione a causa di lavori si ancora strutturali che stradali. Lo chef dunque non ha una data precisa di apertura, ma si augura di aprire per la fine del mese e l’inizio di agosto.

 

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