Caos sugli spostamenti: no tra Province in Campania, sì tra le Regioni

Caos sugli spostamenti: no tra Province in Campania, sì tra le Regioni
Caos sugli spostamenti: no tra Province in Campania, sì tra le Regioni

Tra le misure che saranno comprese nell’ordinanza numero 82 firmata ieri sera dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per contrastare assembramenti e ridurre comunque la mobilità, e’ prevista anche “la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati – previa autocertificazione – da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali”. Ciò vuol dire che non saranno più consentiti gli spostamenti tra regioni se non dietro un valido motivo che, come durante il lockdown, dovrà essere contenuto all’interno dell’autocertificazione. Nessun limite, invece, agli spostamenti tra regioni.

L’autocertificazione per gli spostamenti

Anche in Campania, come il Lombardia, torna dunque in auge l’autocertificazione. Una misura che in molti speravano di essersi ormai lasciati alle spalla ma che, con la nuova ondata di Coronavirus che sta imperversando nel nostro paese, è a quanto pare necessaria. L’autocertificiazione servirà per spostarsi tra le province o per stare in strada dopo le 23 quando, a partire da venerdì, in tutta la regione partirà il coprifuoco. “Volevamo partire dall’ultimo fine settimana di ottobre, ma partiamo oraha annunciato De Lucasi interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto in Lombardia”.

Cosa contiene

L’autocertificazione è dunque un foglio di carta su cui vengono indicati i propri dati anagrafici. In questo caso specifico è spiegato il perché dello spostamento tra province anche se c’è una ordinanza che lo vieta.

L’autocertificazione viene sempre redatta «sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000». L’ordinanza regionale, come già spiegato, prevede alcune deroghe al divieto di spostamento:

motivi di salute;

comprovati motivi di lavoro;

comprovati motivi di natura familiare;

motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali.

Ci sono, poi, «altri motivi di urgente necessità»: tante e tali possono essere le situazioni possibili che è impossibile elencarle tutte. Nell’autocertificazione in Campania il firmatario dovrà dichiarare il proprio abituale domicilio. Oppure un contatto telefonico valido. E anche di «non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie). E infine di essere «consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale» regolate dall’articolo 495 del Codice di procedura penale.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.