I genitori di una bambina del Michigan di sette anni alla quale il 24 marzo erano stati tagliati i capelli a scuola senza il loro consenso, hanno fatto causa al distretto scolastico locale chiedendo un risarcimento di un milione di dollari (circa un milione di euro). La citazione in giudizio è stata notificata alla scuola elementare di Ganiard del Mount Pleasant Public Schools per violazione dei diritti costituzionali, discriminazione razziale, intimidazione etnica, stress emotivo, aggressione e percosse.

Il padre, Jimmy Hoffmeyer, figlio di genitori afroamericano e bianco, sposato con una donna bianca, ha raccontato che lo scorso marzo sua figlia Jurnee era arrivata a casa dalla scuola elementare di Ganiard con gran parte dei capelli su un lato della testa tagliati. E che la piccola gli aveva detto che a tagliarli era stata una compagna di classe bianca sullo scuolabus. I genitori avevano segnalato l’episodio al direttore della scuola e avevano portato Jurnee dalla parrucchiera per un taglio asimmetrico in modo da rendere meno ovvia la differenza di lunghezza dei capelli tra i due lati. Tuttavia, due giorni dopo, la bambina era tornata a casa con i capelli tagliati anche sull’altro lato della testa.

E questa volta a tagliarli era stata la maestra, anche lei bianca. Il distretto scolastico, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti“, è accusato dai legali dei genitori della piccola Jurnee, di non essere riuscito a formare, monitorare, dirigere, disciplinare e supervisionare adeguatamente i propri dipendenti. Secondo l’associazione dei diritti civili del Michigan, l’incidente mostra la necessità di una legislazione “per chiarire che discriminare una persona perché la sua pettinatura non è conforme agli standard culturali dominanti è una discriminazione basata sulla razza.”

Non è raro che le donne e le ragazze nere e birazziali siano soggette a discriminazioni e trattamenti disparati in base ai loro capelli. Tuttavia California, Stato di Washington, New York, Virginia, Colorado, Maryland, New Jersey e Connecticut hanno già adottato il CROWN Act come legge contro le discriminazioni. La storia di Jurnee è stata pubblicata per la prima volta dal Black Wall Street Times il 16 aprile.

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