Investì e uccise 2 carabinieri e un vigilantes: 26enne di Sant’Antimo condannato a 4 anni di carcere

E’ arrivata la condanna per Carmine Sannino, 26enne di Sant’Antimo che nel luglio del 2018 investì e uccise due carabinieri e una guardia giurata sulla Nola-Villa Literno nel territorio di Pomigliano d’Arco. Mentre erano in corso degli accertamenti per un incidente stradale, il giovane travolse Vincenzo Ottaviano, 40enne di Castello di Cisterna, la guardia giurata De Gennaro Benigno, di 50 anni, originaria dell’Avellinese, e il vice brigadiere Attilio Picoco, 46 anni, in servizio a Nola.

La guardia giurata morì sul colpo; l’appuntato scelto, invece, nell’ospedale Cardarelli di Napoli, per le ferite riportate; il vice brigadiere morì dopo diversi giorni di agonia al San Giovanni Bosco.

Il pm ritenne schiaccianti gli elementi raccolti dalla Polizia Stradale a carico di Carmine Sannino e respinse il rito di patteggiamento, così il 26 enne ha fatto ricorso al rito del dibattimento immediato, beneficiando della riduzione di un terzo della pena, oltre alle attenuanti generiche, ed è stato condannato dal Gup Aurigemma del Tribunale di Nola a quattro anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni subiti a favore dei familiari, per omicidio stradale colposo. Le indagini hanno accertato che, ad una velocità di circa 150 chilometri orari, Sannino chattasse su Whatsapp.