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L'ex sindaco Luigi Maglione ha presentato il ricorso per i voti contestati al ballottaggio

Il 12 ottobre si conoscerà il futuro dell’assetto del consiglio comunale di Casavatore. Arriverà la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dall’ex sindaco Luigi Maglione. E’ passato un anno da quando Vito Marino ha conquistato la fascia tricolore. La vicenda dei voti contestati al ballottaggio è ancora aperta. In città sono già iniziati i primi commenti e le riunioni di parte del gruppo di minoranza. Sperano nel buon esito del ricorso e, secondo le voci, sono molto positivi.

Il commento del sindaco di Casavatore Marino sul ricorso al Consiglio di Stato

Il sindaco Vito Marino attende il 12 ottobre per conoscere la decisione del ricorso presentato da Maglione. Il commento del primo cittadino: “Il Consiglio di Stato ha chiesto il riconteggio per verificare se ci fossero schede scritte a penna o a matita, ma non ci sono. Sarebbe stata trovata una scheda in meno a me, però nei verbali c’è. Il Consiglio di Stato valuterà. La cosa importante è che mi avrebbero scalato un voto. Dei tre confermati dal ricorso al Tar ne avrei solo due. Per il momento sono ancora io il sindaco, confido nella giustizia e nel Consiglio di Stato. Spero che sia l’inizio dell’era della giustizia totale”.

Le verifiche disposte dal ricorso al Consiglio di Stato

La verificazione disposta dal Consiglio di Stato consisterà nel “verificare se, nella sezione 5, tra le schede nulle ve ne siano alcune in cui l’elettore ha apposto la croce su una delle liste collegate all’appellante Maglione, senza indicare alcuna preferenza per i candidati alla carica di sindaco opposti. Verificare se, nella sezione 8, tra le schede votate a favore del candidato Marino ve ne siano alcune in cui il voto è stato espresso a penna o con matita non copiativa. Procedere, nella sezione 17, al riconteggio delle schede attribuite al candidato Marino, al fine di verificare se il risultato totale sia 125 0 126”. 

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