Commando armato rapinava gli hotel, arrestati due giovani con la Mercedes

rapine hotel casoria
A sinistra Alessandro Marino, a destra Vincenzo Dello Iacolo

Commando armato rapinava gli hotel, arrestati i due giovani con la Mercedes. Ieri nell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Napoli – Poggioreale davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 35enne Vincenzo Dello Iacolo e del 22enne Alessandro Marino. Entrambi residenti in Casal di Principe per rapine commesse in concorso. Provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord.

Le attività investigative hanno consentito di ricostruire un grave quadro indiziario nei confronti degli indagati che, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, si sono resi responsabili, tra i mesi di febbraio e marzo dello scorso anno, di tre rapine nei comuni di Napoli, Casoria e Casalnuovo. Indagini condotte grazie al supporto dalle immagini di videosorveglianza e riscontrate anche da elementi forniti da persone informate sui fatti.

LE INDAGINI DOPO GLI ASSALTI AGLI HOTEL

Raccolti elementi in ordine al modus operandi degli indagati che – a bordo di un’autovettura Mercedes di colore bianco. Avevano il volto travisato da passamontagna e facendo uso di armi – ponevano in essere le condotte delittuose, in orario notturno, ai danni di due persone, rispettivamente addette alla portineria dell’hotel Lleopatra a Napoli e il Rolling a Casoria. Nell’obiettivo dei malviventi finiva anche un dipendente di un distributore di carburanti in Casalnuovo. In questa ultima circostanza gli indagati esplosero anche alcuni colpi di arma da fuoco durante la fuga.

Ulteriori elementi a carico degli indagati avuti proprio dalla successiva comparazione balistica del bossolo estratto dalle lamiere della tettoia del distributore. Stesse armi utilizzate dai malviventi in occasione di altra rapina posta del circondario. Quindi per quel episodio vennero tratti in arresto in flagranza di reato ed erano già sottoposti alla misura cautelare degli arresti in carcere.

PRECEDENTE ARRESTO

I due vennero arrestati dalla polizia nell’aprile del 2019. I due colti, all’epoca con un altro complice, in flagranza dei reati di rapina aggravata dall’utilizzo delle armi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, possesso e trasporto di arma da fuoco. Nonché ricettazione della stessa in quanto presentava la matricola abrasa. I poliziotti ricevettero una richiesta di intervento per una rapina all’interno a Castel Volturno.

Le persone travisate, dopo aver fatto irruzione all’interno dell’esercizio ricettivo, minacciavano il portiere notturno puntandogli due armi da fuoco e facendosi consegnare la somma di 245 euro. Poi si allontanarono a bordo di una autovettura Mercedes classe A, che risulterà, da accertamenti successivi, avere targa contraffatta; nella specie, i malfattori, utilizzando nastro adesivo, avevano convertito due lettere “F” della targa originale in lettere “E”.

Poco prima, a all’interno di un hotel sito in Giugliano in Campania, consumarono una rapina con modalità con volto travisato da passamontagna che, con armi in pugno, si erano fatti consegnare dal portiere dell’albergo, la somma di 260 euro, incasso della serata.

Le immediate indagini avviate dalla Squadra Mobile consentirono di accertare che l’autovettura segnalata, prima di compiere le rapine e immediatamente dopo, era localizzata nel Comune di Casal di Principe, impegnando sempre la stessa telecamera. Analizzate le immagini registrate da telecamere di videosorveglianza e attraverso le Banche Dati in uso alle Forze di Polizia.

ARMI E ABBIGLIAMENTO

All’interno dell’auto, avente targa contraffatta, rinvenuti passamontagna, radio ricetrasmittenti, denaro in contanti corrispondente alle somme rapinate. Trovata anche una pistola Pietro Beretta, calibro 9 Short, con colpo in canna e 5 cartucce nel caricatore, perfettamente funzionante e con matricola abrasa, oltre ad una pistola scacciacani.

Accertata dai poliziotti la corrispondenza tra l’abbigliamento indossato dai rapinatori con quello indossato dai fermati. I due furono arrestati e condotti presso la casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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