“Ciretta portava i pizzini per Marco”, il pentito del clan Di Lauro parla della latitanza di F4

Ciretta e Marco Di Lauro hanno provato a vivere una vita normale durante la lunga latitanza del boss. Quando F4 fu arrestato, la ragazza che per tanti anni è stata al suo fianco chiese addirittura scusa agli abitanti di via Emilio Scaglione per le bugie dette. Per tanto tempo, infatti, si è fatta chiamare dai vicini di casa col nome fittizio di Annamaria. Ma in realtà lei era la donna del boss della camorra cercato da ben 14 anni. Le rarissime uscite dei due avvenivano la mattina, tentativo di celare quella relazione fuori dal comune.

TAMBURRINO PARLA DI CIRETTA MARINO

Ma quella ragazza semplice ed anonima, secondo il neo pentito Salvatore Tamburrino, in realtà non era solo la donna di Marco ma era anche la sua ‘ambasciatrice’. Infatti nei primi verbali resi al magistrato della DDA, dott. Maurizio De Marco, il collaboratore di giustizia ricostruisce anche il ruolo di Ciretta nella latitanza della primula rossa di Scampia: “Marco mi chiese di curarmi della sua latitanza. Io dissi che per me era un compito difficile e sapevo di avere gli occhi addosso e problemi a trovare appoggi e case. Marco a quel punto, mi condusse a casa sua, dove poi è stato arrestato, nel 2013 o 2014. Non so dire chi gli avesse procurato questa casa. Ciretta stava già con lui, portava i pizzini di Marco, in cui indicava dove e quando ci saremmo visti“. Queste le dichiarazioni di Tamburrino che dunque chiama in causa anche la ragazza. Precisiamo che Ciretta è indagata a piede libero per favoreggiamento alla latitanza ma sul cui capo non pende nessuna ordinanza di custodia.

Gli sviluppi

Queste dichiarazioni di Tamburrino potrebbero cambiare le carte in tavola, non solo per Cira Marino, detta Ciretta, ma anche per tutti gli altri ‘fantasmi’ che nel corso dei lunghi 14 anni hanno coperto la latitanza del figlio di Ciruzzo ‘o milionario.