Anche in tempi di pandemia per le aziende è molto importante scegliere i giusti gadget per attirare l’attenzione della clientela. Ne abbiamo parlato con il team di Gift Campaign, realtà specializzata nella fornitura di gadgets promozionali.

Come si sceglie il gadget giusto?

È importante che esso garantisca una certa coerenza con l’immagine del brand. Tale coerenza deve riguardare i materiali, il design e l’idea generale. In molte imprese la strategia di comunicazione e quella di marketing sono unite tra loro: di conseguenza occorre pensare al gadget aziendale nell’ambito di tali strategie, in modo che si possa arrivare nella maniera più appropriata al target a cui si mira. Il settore dei gadget è decisamente ampio ed eterogeneo, con una straordinaria varietà di articoli promozionali su cui si può fare affidamento: ecco perché è importante scegliere quello giusto.

Quali altre caratteristiche deve avere un gadget per poter essere considerato efficace?

Esso deve essere in grado di rendere l’azienda ben riconoscibile e di farla uscire dall’anonimato. Qualunque sia l’oggetto per cui si opta, nel momento in cui lo si regala si deve capire che si tratta di un gadget che promuove un determinato marchio. Il logo, per esempio, deve essere visibile ma non eccessivo. Inoltre è importante che il gadget abbia una sua utilità e sia funzionale, per evitare che finisca nel dimenticatoio nel giro di breve tempo. Si pensi agli effetti che possono essere prodotti da un power bank che non carica come dovrebbe, a una penna che si scarica subito o a una t-shirt che si scolora al primo lavaggio. Tutti questi prodotti sono destinati alla spazzatura, e così la funzione promozionale sarà ben presto esaurita.

Ci sono aspetti che più di altri devono essere presi in esame?

Il gadget deve essere scelto a seconda dell’evento, del settore in cui si opera, dell’immagine aziendale, del sistema di valori e del messaggio che si ha intenzione di comunicare. Sul tipo di evento ci si deve concentrare in modo particolare: è chiaro, infatti, che un gadget pensato per una fiera aperta a tutti deve essere diverso rispetto a un oggetto che sarà distribuito unicamente agli addetti ai lavori. Anche l’importanza della manifestazione deve essere analizzata, soprattutto in relazione alla possibilità di attirare l’attenzione di clienti nuovi.

Si può usare sempre lo stesso gadget?

No, questa in realtà è una pratica che non è consigliata, soprattutto se si partecipa ogni anno sempre alle stesse fiere di settore. I destinatari degli omaggi, infatti, se ne potrebbero accorgere e quindi avere l’impressione di un’azienda che innova poco e che non ha certo la creatività tra i propri punti di forza. In qualunque ambito la ripetitività è sempre dannosa, e un pizzico di pensiero trasversale è sufficiente per scegliere anno dopo anno un gadget sempre differente. Per la maggior parte delle aziende, questi omaggi sono dei veri e propri biglietti da visita, e anche per questo motivo devono essere di alta qualità, perfetti sia nello stile che nei materiali, oltre che curati dal punto di vista del design.

Perché i gadget sono così importanti?

Tra gli altri motivi, perché rispecchiano il sistema di valori dell’azienda da cui vengono distribuiti. Inoltre, i gadget molto creativi possono fare in modo che chi li riceve diventi un promotore attivo di un marchio. Ancora oggi il passaparola ha una forza straordinaria se è spontaneo e naturale.

Giftcampaign si sta adeguando anche alla situazione che si è creata con il covid-19, vero?

Sì. Oltre ai tradizionali gadget come le borse e le borracce, l’azienda propone penne antibatteriche, quaderni antibatterici, salviette igienizzanti, gel e mascherine. Il catalogo, inoltre, si sta per arricchire con ulteriori prodotti realizzati, in base alla norma ISO 20743, con trattamenti antibatterici.

Anche le mascherine, dunque, possono essere considerate dei gadget aziendali.

Nel corso degli ultimi mesi le mascherine personalizzate sono entrate a far parte della nostra vita quotidiana diventando un accessorio sempre presente. Occorrerà usarle fino a quando la pandemia da covid-19 non potrà essere considerata conclusa, a maggior ragione in tutti i contesti in cui non è possibile rispettare la distanza di sicurezza e nei posti chiusi. Anche se in alcuni casi può risultare un accessorio scomodo, la mascherina contribuisce a proteggere tanto la persona che la indossa quanto quelle che le stanno intorno. Ma è anche un oggetto che permette di promuovere un prodotto o un marchio e offre visibilità anche in tempi di pandemia.

Sono meglio le mascherine che si possono riutilizzare o quelle monouso?

Per rispondere a questa domanda è necessario capire qual è l’utilizzo che si intende fare di questo accessorio. Chi vuol distribuire le mascherine aziendali, pertanto, deve chiedersi a quale pubblico esse verranno consegnate: solo a partire da questo presupposto si può giungere a una scelta ottimale. Per esempio, si potrebbe optare per mascherine da far indossare ai clienti quando entrano in un punto vendita: in questo caso sono da preferire quelle usa e getta.

Ma queste non sono strumenti pubblicitari.

Esatto: possono essere considerate gadget promozionali solo le mascherine in tessuto, che possono essere personalizzate e che in ogni caso hanno il merito di proteggere rispetto al virus. Insomma, il ruolo che fino ad oggi era stato svolto dalle magliette con il logo stampato in bella evidenza adesso può passare alle mascherine. Chiunque può essere il destinatario ideale: non solo i clienti, ma anche i fornitori e i dipendenti.

Come si può essere certi che queste mascherine siano efficaci e sicure?

Facciamo una premessa: le mascherine che vendiamo noi sono tutte certificate! Più in generale bisogna fare delle considerazioni:
Le mascherine in tessuto, proprio come quelle chirurgiche, possono essere omologate e certificate in funzione degli standard italiani e internazionali. Questo non vuol dire che siano tutte certificate, ed è per questo motivo che occorre prestare la massima attenzione prima di comprarle, eventualmente cercando di consultare la scheda tecnica del prodotto che si ha in mente di acquistare. Le mascherine certificate possono essere realizzate in cotone o in poliestere. Nel novero dei materiali che vengono utilizzati per la loro produzione, poi, vanno inseriti anche il tessuto non tessuto a 5 strati e il polipropilene a 3 strati.

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