Coronavirus in Italia, bilancio tragico di venerdì 27 Marzo: quasi mille morti in un giorno, il totale è 9134 vittime

Sono 9.134 i morti in Italia a causa del coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662.  Sono complessivamente 66.414 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile. Sono 3.732 i malati ricoverati in terapia intensiva, 120 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.292 sono in Lombardia. Dei 66.414 malati complessivi, 26.029 sono poi ricoverati con sintomi e 36.653 sono quelli in isolamento domiciliare. 

Sono 10.950 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 589 in più di ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 999.

Per quanto riguarda il numero dei morti, sono 9.134 in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. 50 sono vittime relative a ieri e non conteggiate.

Sono complessivamente 66.414 i malati, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498.

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 23.895 i malati in Lombardia (1.706 più di ieri), 9.361 in Emilia-Romagna (+511), 6.648 in Veneto (+508), 6.347 in Piemonte (+397), 2.850 nelle Marche (+55), 3.170 in Toscana (+197), 2.060 in Liguria (+33), 2.013 nel Lazio (+178), 1.292 in Campania (+123), 1.027 in Friuli Venezia Giulia (+73), 1.164 in Trentino (+70), 833 in provincia di Bolzano (+42), 1.236 in Puglia (+141), 1.158 in Sicilia (+63), 925 in Abruzzo (+65), 824 in Umbria (+54), 413 in Valle d’Aosta (+35), 496 in Sardegna (+34), 469 in Calabria (+97), 86 in Molise (+5), 147 in Basilicata (+14). Quanto alle vittime, se ne registrano 5.402 in Lombardia (+541), 1.267 in Emilia-Romagna (+93), 313 in Veneto (+26), 569 in Piemonte (+120), 336 nelle Marche (+26), 177 in Toscana (+19), 331 in Liguria (+51), 98 in Campania (+15), 118 nel Lazio (+12), 76 in Friuli Venezia Giulia (+4), 69 in Puglia (+4), 60 in provincia di Bolzano (+12), 39 in Sicilia (+6), 68 in Abruzzo (+5), 21 in Umbria (+1), 37 in Valle d’Aosta (+9), 102 in Trentino (+16), 18 in Calabria (+4), 21 in Sardegna (+2), 9 in Molise (+1), 3 in Basilicata (+2). I tamponi complessivi sono 394.079, dei quali quasi 227mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto

LA SITUAZIONE IN CAMPANIA

“Qui in Campania non succederà quanto successo a Bergamo e Brescia”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
“Possiamo avere fiducia, credo che andrà bene a condizione che tutti facciano la propria parte fino in fondo – ha sottolineato – Nessuna angoscia, nessun crollo, dobbiamo reagire. Abbiate fiducia. Siamo impegnati in una maratona e dobbiamo gestire le energie fino in fondo, dobbiamo stringere i denti. Cittadini, aiutateci ad aiutarvi”.
Secondo il governatore il picco dell’emergenza Coronavirus arriverà “alla fine della prima settimana di aprile con più di 3mila contagi”.
“Ce la possiamo fare – ha ribadito – a condizione che ogni livello faccia la sua parte”. Quanto alle misure del Governo, per De Luca sono state efficaci ma tardive. Infine una battuta sui “portaseccia” che esistono in Campania: “Hanno detto che la Campania è al collasso, ma non c’è stato nessun collasso”.