Le dediche di Salvatore Esposito e Cristiana dell’Anna per la Vela di Scampia

Gli attori di Gomorra sono legati indissolubilmente alle Vele di Scampia, struttura che è divenuta un’icona della serie tv. L’attrice Cristiana dell’Anna ha voluto ricordare l’evento sul suo profilo Instagram: “Non posso nascondere a me stessa che una parte di me è triste al pensiero che la Vela Verde verrà abbattuta. 40 giorni di morte lenta per quello che, si è vero, è stato teatro (reale e di finzione) di malavita. Ma è pur sempre vita. In quelle vele ci hanno abitato, quelle vele hanno rappresentato la necessità di miglioramento, la richiesta di uno sguardo, di attenzione, di una mano. Allora, che buttarle giù non sia solo un voler ripulire la faccia per dimenticare di nuovo tutto! Avrei certo preferito, nel mio mondo ideale, che fossero state recuperate, trasformate in qualcosa di grandioso, una università o un museo di arte… qualcosa che simboleggiasse la rinascita, ma si sceglie di mandarle giù. Per ragioni che non so, forse di costi… forse chissà. Va bene. Ma non dimenticherò mai. Quando il male ti tocca, quando lo vedi, anche quando lo interpreti solamente, ti cambia, ti apre gli occhi. Il cuore ti sanguina e lo porterai sempre con te. Ti aiuterà forse ad acuire il pensiero e sofisticare l’anima, per metterla un po’ come Robert Musil, ne’ I turbamenti del giovane Törless. Perché questo mi suscitano le vele: turbamento di gioia e dolore, casa e prigione, odio e profondissimo amore. È difficile parlarne. È difficilissimo. Ti voglio bene Scampia. Ti voglio bene“.

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Non posso nascondere a me stessa che una parte di me è triste al pensiero che la Vela Verde verrà abbattuta. 40 giorni di morte lenta per quello che, si è vero, è stato teatro (reale e di finzione) di malavita. Ma è pur sempre vita. In quelle vele ci hanno abitato, quelle vele hanno rappresentato la necessità di miglioramento, la richiesta di uno sguardo, di attenzione, di una mano. Allora, che buttarle giù non sia solo un voler ripulire la faccia per dimenticare di nuovo tutto! Avrei certo preferito, nel mio mondo ideale, che fossero state recuperate, trasformate in qualcosa di grandioso, una università o un museo di arte… qualcosa che simboleggiasse la rinascita, ma si sceglie di mandarle giù. Per ragioni che non so, forse di costi… forse chissà. Va bene. Ma non dimenticherò mai. Quando il male ti tocca, quando lo vedi, anche quando lo interpreti solamente, ti cambia, ti apre gli occhi. Il cuore ti sanguina e lo porterai sempre con te. Ti aiuterà forse ad acuire il pensiero e sofisticare l’anima, per metterla un po’ come Robert Musil, ne’ I turbamenti del giovane Törless. Perché questo mi suscitano le vele: turbamento di gioia e dolore, casa e prigione, odio e profondissimo amore. È difficile parlarne. È difficilissimo. Ti voglio bene Scampia. Ti voglio bene.

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Anche l’attore Salvatore Esposito ha scritto parole toccanti: “Quando il vento dei soprusi sarà finito , le vele saranno spiegate verso la felicità.” 

 

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” Quando il vento dei soprusi sarà finito , le vele saranno spiegate verso la felicità “

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