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martedì, Gennaio 25, 2022
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Disastro ambientale di Caivano, continuano le operazioni di spegnimento del rogo


Il maxi rogo generatosi ieri mattina in un centro raccolta di rifiuti plastici e cartacei differenziati a Caivano ha creato scalpore e malumore. Per tutto il pomeriggio, la nube tossica ha colorato di nero il cielo di tutta l’area caivanese, ma non solo. I veleni si sono espansi su tutto l’hinterland a nord ovest di Napoli, fino a lambire la collina dei Camaldoli. Numerose sono state le segnalazioni pervenuteci e che vi abbiamo riportato (qui e qui). Il rogo tossico ha generato un impressionante fungo nero che si è innalzato in cielo per centinaia di metri. Tonnellate di rifiuti plastici e cartacei hanno bruciato per ore, fino a questa mattina. Ciò non vuol dire che l’emergenza sia rientrata. I Vigili del Fuoco, alle 9:30, erano ancora a lavoro. Per tutta la notte, le operazioni sono andate avanti a tambur battente. La pagina Voce per Tutti, intanto, ha pubblicato un aggiornamento direttamente dal luogo interessato dal maxi rogo. In foto, si distingue chiaramente la nuvola velenosa che continua ad intossicare l’aria. Sulla pagina, vengono ripresi i consigli suggeriti dall’Asl.

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