E’ un napoletano di 52 anni, Gianni, sposato e con due figli, il rider vittima di un’aggressione, avvenuta nella notte tra il primo ed il 2 gennaio, a Calata Capodichino, in città, nel corso della quale 6 ragazzi, a bordo di due motorini, lo hanno picchiato per sottrargli lo scooter. Per il rider – rimasto disoccupato poco tempo fa dopo aver lavorato in una catena commerciale – è scattata una forte gara di solidarietà sia per una raccolta di fondi per consentirgli di comprare un nuovo scooter sia per offrirgli un posto di lavoro più adatto a un cinquantenne. Raccolti in poche ore 11mila euro.

Le parole di Gianni, il rider rapinato a Napoli

Io ora faccio il rider ma per quasi 30 anni ho fatto il macellaio in una grande catena di supermercati. Vorrei tornare a fare quel che so fare ed ho sempre fatto” – ha raccontato, Gianni, il rider.
L’uomo, padre di due figli e disoccupato, è stato inondato d’affetto dalla città dopo il video diventato virale. Raccolti oltre 11mila euro in rete. Gianni ora lancia il suo appello “per tornare alla normalità”. “Ho fatto il macellaio per 27 anni, lavoravo all’Auchan – spiega – vorrei tornare a fare questo”. E sulla solidarietà scattata in cttà: “Napoli è grande e ha un grande cuore”. Il consigliere Borrelli gira l’appello ai grandi marchi: “Abbiamo ricevuto qualche offerta di lavoro, un grande aiuto per lo scooter. Ora chiediamo ai supermercati di dare un lavoro a Gianni, è diventato un simbolo, a 50 anni non può fare il rider”.

 

Trovato lo scooter

E’ stato trovato presso l’abitazione di un minorenne lo scooter del rider aggredito a Napoli, a Calata Capodichino. La polizia ha avvertito Gianni, il 52enne vittima della brutale aggressione che si è recato sul posto. In questura ci sono alcuni ragazzi sospettati del raid.

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