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giovedì, Maggio 19, 2022
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Dito medio ai carabinieri su TikTok prima di entrare in caserma, 38enne denunciato nel Napoletano


Ha pubblicato un video su TikTok in cui ha insultato i carabinieri prima di firmare in caserma. Proprio come è successo ad un 28enne di Casalnuovo che è stato denunciato lo scorso novembre. Stavolta, invece, a finire nei guai è un uomo di 38 anni di Sant’Anastasia che, riprendendosi, ha fatto un dito medio ai militari dell’Arma con tanto di musica neomelodica in sottofondo.

Subito dopo aver terminato la ripresa, è entrato in caserma per rispettare l’obbligo della  presentazione alla polizia giudiziaria a cui è sottoposto. Dopo aver visionato le immagini sul famoso social, però, i carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno provveduto a denunciare il 38enne. 

Le altre notizie | L’ultima follia su TikTok: chi perde al gioco deve ferirsi alle mani

La prova consiste nel tentativo di mantenere in equilibrio una monetina sulla mano senza farla cadere durante il salto dal palmo al dorso. Se il soldo casca significa fallimento e chi ha sbagliato va incontro a una sorta di penitenza: imprimere le nocche della mano fallace sui banchi fin quando dalle nocche non fuoriesce il sangue. È l’ultimo gioco perverso che imperversa tra i ragazzi in età scolastica e che spopola sul social network TikTok. Diversi i video che circolano in rete anche su Youtube in cui si vedono studenti durante le ore di lezioni premere con forza gli arti superiori sino a provocarsi delle ferite. Qualcuno ha dato anche un nome a questa follia: “Gioco della monetina a camerino” .

Il gioco è arrivato anche a Napoli, con diversi casi segnalati almeno in una scuola superiore del capoluogo, ma non è escluso siano coinvolti anche altri istituti. InterNapoli.it ha parlato con alcuni genitori di ragazzini sottopostisi alla prova, con in cambio la promessa dell’anonimato delle generalità e della scuola interessata. «Ieri, lunedì, quando nostro figlio è tornato a casa da scuola ci siamo subito accorti delle ferite su una delle mani – racconta una mamma – Ovviamente, io e mio marito ci siamo allarmati per capire cosa fosse successo». Piuttosto vaga la risposta del ragazzino: «Ci ha detto che si trattava di un gioco che ha preso il largo sui social e che riguarda tanti giovani in diverse parti d’Italia, non sembra essere un fenomeno circoscritto. L’ha provato dopo essersi lasciato convincere dai compagni. I nostri due figli più grandi, invece, non hanno ceduto alla tentazione». 

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Alessandro Pirozzi
Mi presento: mi chiamo Alessandro Pirozzi, sono nato a Napoli ed ho 23 anni. Sono iscritto all'albo dei giornalisti dal 2019 ed amo profondamente la comunicazione, specie quella digitale. Dopo essermi diplomato in un istituto alberghiero, ho iniziato a 18 anni il mio percorso lavorativo con InterNapoli.it nel 2016, collaborando anche in qualità di freelancer con diverse testate digitali come Blasting News. Ho scritto per 'Cronache di Spogliatoio', giornale sportivo online, e per la testata locale AbbiAbbè.it.
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