«Era diventato un narcos», il profilo di Bosti junior tracciato dal pentito

Mariano Torre ha parlato anche degli affari di Bosti, di quell’affare droga che permise al giovane ras di divenire uno dei narcos più influenti d’Europa. Malgrado tale potere non mancava chi, come Vincenzo Lo Russo, non vedeva di buon occhio la ‘presenza’ di ‘Ettoruccio’ a Miano.

«Quando fu scarcerato Carlo Lo Russo, Ettore Bosti venne fuori al Bar Messico per andarlo a trovare. Parlò in mia presenza di droga, a San Giovanniello. Io accompagnai Enzo, parlammo di carichi di droga dall’Olanda. Ho saputo dal cugino che Ettore aveva fatto un debito di 800mila euro per una partita di cocaina». Un quadro dalle tinte quantomai fosche,oltre che dai risvolti potenzialmente esplosivi. A disinnescare ogni eventuale degenerazione in spargimenti di sangue ci hanno però pensato le inchieste della Pro-cura antimafia. Ettore Bosti fu infatti arrestato prima di poter ‘rompere il mercato’. L’episodio è raccontato dal Roma.