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venerdì, Aprile 26, 2024
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Fino a 300 euro per i Green Pass falsi ma “non funzionano”, i truffati vengono ricattati

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Falsi Green Pass, ad un prezzo che può arrivare fino a 300 euro l’uno, venduti attraverso dei gruppi su Telegram. Per chi si oppone alla certificazione verde poteva sembrare un’occasione d’oro per muoversi liberamente all’interno dei locali senza dover pagarsi un tampone né vaccinarsi, ma in realtà era una truffa: quei codici QR, semplicemente, non funzionavano. E, alla faccia della privacy tanto sbandierata, per richiederli occorreva fornire a perfetti sconosciuti dati sensibili come quelli presenti nella carta d’identità, nel codice fiscale e nella tessera sanitaria.

Un vero e proprio business, quello messo in piedi dai falsari per truffare i contrari al Green pass ma desiderosi di passare un’estate senza limitazioni. Sembrava un piano perfetto, con tanto di tariffe (fino a 300 euro per un singolo green pass, 500 euro per due, 900 euro per quattro), ma i primi che avevano pagato e ricevuto il green pass in formato digitale si sono presto accorti che il codice QR non funzionava. Intanto, però, tramite i gruppi Telegram erano stati venduti centinaia di green pass, tanto falsi quanto inutili.

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Alcune persone truffate, a quel punto, avevano chiesto a chi organizzava la vendita e la consegna dei green pass di restituire i soldi, minacciando una denuncia alla Polizia Postale. A quel punto, però, i truffatori hanno interrotto la vendita e scelto la strada del ricatto: «Abbiamo tutti i vostri dati, possiamo tranquillamente diffonderli online o consegnarli alle autorità. Fino a poco fa offrivamo un servizio illecito, è vero. Ma la nostra identità e i nostri sistemi sono sempre stati ben tutelati, mentre noi ora abbiamo tutti i vostri dati. Minacciare un’identità ignota quando si è totalmente disarmati, nel torto e con l’unica possibilità di prendere una denuncia è da stupidi». E poi arriva la richiesta aggiuntiva: «Per dimostrare ai pochi stolti che le minacce e i tentativi di spaventare non hanno fatto altro che ledere alla loro persona, abbiamo deciso di fornire, a tutte le persone che hanno inoltrato richiesta, 24 ore di tempo da questo momento per inviare un pagamento di 350 euro in Bitcoin».

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