Folle fuga e scontri a Napoli, torna libero l'uomo che seminò il panico
Folle fuga e scontri a Napoli, torna libero l'uomo che seminò il panico

Folle fuga e scontri a Napoli, torna libero l’uomo che seminò il panico. Martin Dittrich è stato condannato a sei mesi di carcere ma con pena sospesa. L’uomo è stato sottoposto al giudizio per direttissima dopo il folle inseguimento a Napoli.

Nella notte tra venerdì e sabato lo sloveno prima colpì due taxi con la sua auto poi, pur di fuggire, e inoltre speronava l’auto della polizia municipale e della polizia di stato. Le prime ‘vittime’ del 36enne erano due tassisti con le auto parcheggiate, in piazza Trieste e Trento, che sono state urtate dal veicolo del 36enne.

FOLLIA SUL LUNGOMARE DI NAPOLI

Così segnalavano quanto accaduto al personale della Polizia Municipale e da lì iniziava un vero e proprio inseguimento. Gli agenti intimavano l’alt Dittrich che però, effettuando manovre pericolose per sfuggire al controllo, impattava contro la loro auto ed è riuscito ad allontanarsi.

In quei momenti, un equipaggio della Questura di Napoli in servizio per il controllo della “movida cittadina, interveniva posizionando l’auto di servizio davanti al veicolo dell’uomo che ha accelerato la marcia speronandoli. Quindi ne nasceva un inseguimento terminato in via Partenope dove Dittrich, dopo aver impattato contro una volante del Commissariato San Ferdinando, veniva bloccato. Lo sloveno veniva arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni e denunciato per danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione.

IL VIDEO

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