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lunedì, Maggio 27, 2024
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Sant’Antonio Abate piange Giovanni, parenti e compagni di scuola ai funerali del bimbo

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Stamattina si stanno tenendo i funerali del piccolo Giovanni Longobardi alla parrocchia di Sant’Antonio Abate. Il sindaco Ilaria Abagnale ha dichiarato lutto cittadino durante la cerimonia funebre, inoltre sono state sospese le zioni al circolo didattico Antonio De Curtis.

In questo difficile momento, la nostra comunità può dimostrare la forza del suo spirito unito e sostenere la sua famiglia, rispettandone la riservatezza e dimostrando il massimo decoro durante i funerali, evitando comportamenti rumorosi. Sarà un’occasione per onorare silenziosamente il ricordo del piccolo Giovanni. Il suo sorriso, la sua spensieratezza, il suo entusiasmo e la sua innocenza hanno toccato le vite di molte persone, e il suo spirito continuerà a farlo – scrive la fascia tricolore sulla sua pagina Facebook –  Con affetto e rispetto, ci uniamo per rendere l’estremo saluto al nostro piccolo angelo e sostenere la sua famiglia in questo momento di grande sofferenza. La memoria di Giovanni vivrà sempre in noi, come un faro di speranza e amore per tutti. Gli rivolgeremo con dolcezza e commozione l’estremo saluto“.

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LE INDAGINI SULLA MORTE DI GIOVANNI

Sono 5 gli iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torre Annunziata che indaga sulla morte di Giovanni. Si tratta del bimbo colpito da un malore fatale in una scuola primaria di Sant’Antonio Abate. Si tratta di atto dovuto, necessario a procedere con l’inchiesta che ipotizza il reato di omicidio colposo, con gli accertamenti del medico legale e con le nomine dei consulenti di parte.

IL MALORE DEL BIMBO

Il bambino si è accasciato sul pavimento dell’auditorium davanti ai compagni di terza elementare e all’insegnante di educazione fisica. La pg ha ascoltato i genitori coi presenti concentrandosi sul defibrillatore, che era nella scuola, ma che potrebbe non essere stato adoperato. I medici dell’emergenza tentarono di salvare il bimbo immediatamente con un massaggio cardiaco. Si ipotizza che soffrisse di una cardiopatia silente, patologia che non sarebbe emersa neanche dagli esami ai quali era stato sopposto per partecipare al progetto scolastico di sport ed educazione e alla scuola calcio, che era la sua passione. Ma il punto, per la Procura, è se sia stato fatto tutto il possibile per salvarlo.

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