Giugliano. Rapine in stile Gomorra, scarcerato uno della banda: sconterà la pena ai domiciliari

SAULINO Pio Giuseppe
SAULINO Pio Giuseppe

Sconterà gli ultimi mesi della pena ai domiciliari ed effettuerà volontariato presso una mensa sociale Giuseppe Pio Saulino, finito nell’inchiesta che ha visto i carabinieri arrestare 18 persone a vario titolo per furti e rapine. Il tribunale di Sorveglianza, accogliendo la richiesta dell’avvocato Matteo Casertano, ha disposto per Saulino i domiciliari e l’autorizzazione al lavoro presso una ditta edile e volontariato in una mensa sociale.

L’indagine consentì, tra l’altro, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine alla commissione di 9 rapine in danno di esercizi commerciali, tra cui gioiellerie, distributori di benzina, supermercati, tabacchi ed un centro medico, 10 furti di cui 2 in abitazione e 4 episodi di ricettazione ed estorsione. La violenza e l’efferatezza dei colpi fece parlare di modus operandi alla Gomorra.  Ogni atto era  sempre preceduto da un’attenta pianificazione e  sopralluoghi in orario diurno. Sempre  utilizzando mezzi rubati e armi che venivano custodite a turno dai membri del sodalizio. Modalità quasi da Gomorra quella delle rapine. La richiesta della spremuta d’arancia una volta eseguita veniva seguita dal lancio del bicchiere il cui contenuto finiva sulla faccia della vittima di turno. Poi si passava all’azione.