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sabato, Maggio 18, 2024
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Arrestato appena esce dal carcere, torna in cella il boss dei Lo Russo

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Giuseppe Lo Russo sarebbe dovuto uscire dal carcere di Novara il 2 ottobre, ma al momento della scarcerazione gli è stato notificato un decreto di fermo relativo al duplice omicidio di Angelo De Caro e Giuseppe Bevilacqua avvenuto tra il 1990 e il 1991. Era detenuto da oltre 20 anni al regime del 41 bis: il boss dei Capitoni è difeso dagli avvocati Antonio Abet e Andrea Lucchetta.  

IL FERMO DI POLIZIA

Dunque stamattina la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di Lo Russo, alias “Pepp ‘o Capitone”. Si tratta del fratello dei noti collaboratori di giustizia Mario, Salvatore e Carlo, che è stato detenuto ininterrottamente dal 24 luglio 1998 sino ad oggi, scontando circa 25 anni di reclusione per associazione camorristica, omicidio, estorsione e reati in materia di stupefacenti.

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L’attività trae origine dalla delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a riscontro di dichiarazioni di collaboratori di giustizia cui ha fatto seguito l’emersione di gravi indizi di colpevolezza a carico di Giuseppe Lo Russo ordine agli omicidi di De Caro, nato a Napoli il 04.06.1959, ucciso a Napoli in via Gherardo Marone il 6 giugno 1990 e di Bevilacqua, nato a Napoli il 6 febbraio 1953, assassinato in via Cupa Coppa di Chiaiano il 6 febbraio 1991.

Inoltre da indagini in corso è emersa la volontà di Lo Russo di darsi alla fuga una volta scarcerato. Quindi la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha emesso nei suoi confronti un decreto di fermo per i suddetti omicidi, aggravati dal metodo mafioso.

CLAN LO RUSSO, LA SITUAZIONE NAPOLI NORD

L’ultima relazione Dia ha ricostruito gli scenari criminali nell’area Nord di Napoli. Nei quartieri di Miano, Chiaiano, Piscinola e nella Marianella, storicamente sotto l’influenza del clan Lo Russo, la situazione permane instabile. Gli affiliati al sodalizio, dopo gli arresti del capo e dei suoi fedelissimi, hanno costituito due sottogruppi criminali denominati, rispettivamente, ABBASC’ MIANO e ‘NCOPP MIANO determinati a contendersi tenacemente il territorio. Il vuoto di potere ha inevitabilmente provocato tensioni e scontri per la supremazia nella zona, come evidenziato anche da recenti provvedimenti giudiziari che descrivono “una instabilità e recrudescenza criminale alla base dello stato di potenziale conflittualità tra i diversi gruppi attivi sui medesimi contesti territoriali” riscontrata, peraltro, dalla sequenza di omicidi consumati nell’ultimo biennio.

Dopo la scarcerazione di storici esponenti carismatici del clan LO RUSSO sarebbe stato avviato un tentativo per ricostituire la vecchia leadership che però ha determinato nuovi attriti, culminati, l’11 novembre 2022, nell’omicidio di un esponente di spicco del vecchio sodalizio il quale ambiva ad assumerne il controllo ricompattando alcuni esponenti della vecchia guardia e altri dei nuovi gruppi emergenti. Tra questi ultimi, il gruppo DI VAIO-PERFETTO i cui rappresentanti di vertice, a conferma di una rinnovata operatività, sono stati arrestati il 25 luglio 2022 dalla Polizia di Stato per estorsione, aggravata dal metodo mafioso

 

 

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