“Gli butto le bombe”, dopo l’omicidio Mignano c’era chi si voleva vendicare

Nel quartiere tutti pensavano fossero stati i D’Amico a uccidere Luigi Mignano. O almeno in molti ne erano convinti. Come i Mignano che subito dopo l’agguato erano un fiume in piena di parole e di sentimenti di vendetta. Una parente in particolare più volte usa l’espressione “Gli butto le bombe nel vicariello, poi vedi”. E nel rione Villa per ‘vicariello’ si intende via Nuova Villa ossia la roccaforte dei D’Amico ‘Gennarella’. La paura di agguati e ritorsioni ha interessato anche gli organizzatori e gli esecutori dell’omicidio tant’è vero che in un’intercettazione capitata da una cimice presente nell’appartamento di Umberto D’Amico ‘o lion lo stesso ras consiglia di “stare fermi un mese, di tenersi riparati” per non destare ulteriori sospetti verso quello che è stato indicato come il ‘braccio militare’ dei Mazzarella.