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martedì, Maggio 21, 2024
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Gratteri spiega il no ai biglietti gratis per lo stadio: “Se fossi stato un operatore ecologico Adl non me li avrebbe mai regalati”

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È tornato a parlare il magistrato Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Napoli, intervistato al programma Radio Goal di Radio KissKiss Napoli. Nella lunga intervista, Gratteri ha parlato, oltre che della propria carriera da magistrato, della questione legata al rapporto con il presidente del Napoli De Laurentiis e del caso biglietti regalati.

Il no di Gratteri ad ADL

Mi hanno detto che erano arrivati dei biglietti per la partita del Napoli, non ci sono mai entrato in uno stadio e quindi li ho restituiti anche perché i magistrati guadagnano bene e possono comprarselo il biglietto, così come al teatro. Mi ha mandato i biglietti perché sono il Procuratore di Napoli, ma se fossi stato un operatore ecologico non me li avrebbe spediti“. Una dichiarazione forte, che segna il rifiuto dei biglietti che il presidente De Laurentiis aveva riservato in Tribuna Autorità per il magistrato. Concetto sostanzialmente ribadito, in quanto aveva espresso la stessa ideologia nelle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera.

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Il motivo del rifiuto sta dunque in un fatto di natura etica: per Gratteri, che nel corso dell’intervista ha anche pubblicamente dichiarato il suo guadagno, un magistrato può permettersi un biglietto allo stadio e dunque non è obbligato ad accettarli. Gratteri apre poi il paragone dicendo che se egli non fosse Procuratore, ma un comune operatore ecologico, non gli sarebbero regalati i biglietti. Una sottile punta di accusa di opportunismo può essere letta tra le righe nelle parole del Procuratore nei confronti del presidente azzurro.

Il lavoro del Procuratore a Napoli 

L’intervista poi ha toccato anche punti personali per Gratteri. Il Procuratore ha parlato di come ha gestito i primi 100 giorni nella città partenopea e dei problemi legati all’ambiente che sta cercando di risolvere, come la lentezza della burocrazia e dei lavori della Procura.A Napoli ci sono tra i migliori investigatori d’Italia, i magistrati sono di alto livello, ma credo serva più sinergia e serva più velocità d’interazione tra Polizia Giudiziaria e i magistrati“. Gratteri ha poi parlato della questione Calcioscommesse, legando il problema alle mafie, e poi del suo auspicio a ripetere il lavoro di aver dato speranza ai calabresi del suo periodo da Procuratore di Catanzaro anche a Napoli e alla Campania, per “poter rendere più vivibili i territori campani“.

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