Stava combattendo contro un maledetto tumore, ma la sfortuna e il destino crudele si è accanito contro di lui. La città di Melito piange il giovane Tanio, ucciso dal Covid. Stava per sconfiggere quel brutto male che l’aveva colpito e sembrava ci fosse riuscito. Con tenacia e coraggio non ha mai mollato, ma purtroppo dopo il tumore è arrivato il Coronavirus. Melito piange Gaetano Cuccurullo, scomparso a soli 24 anni.

Addio a Tanio Cuccurullo

Conosciuto da tutti con il nome di Tanio, sembrava essere guarito dal cancro, poi però ha contratto il Covid-19 che non gli ha lasciato scampo. Era stato ricoverato un mese fa e in tanti speravano potesse riprendersi, ma purtroppo ha incontrato un tragico destino.

L’addio della fidanzata

“Ogni volta, quel dito era sempre pronto a rovinare le foto. Sempre pronto ad ‘infastidirmi’ (nel senso buono della parola).
Mi ero ripromessa di non scriverti nulla, non in una situazione del genere. Ma che figura ci farei?
Qui tutti sono convinti che ti trovi in un posto migliore, che ci sei vicino e che le nostre parole in un modo o nell’altro ti arriveranno, quindi così come ho fatto in questi giorni, farò ora.
Mi aggrappo alla speranza che in questo momento sia affianco a me, e che in un modo o nell’altro potrai leggere questi stupidi testi che tutti siamo in procinto di scriverti.
Non ti scriverò nulla di diverso rispetto a ciò che già sai, che spesso ti ho ripetuto, anche se a modo mio.
Sono quasi 4 anni che siamo insieme, anche se siamo stati amici per qualche anno in più.
Povero! Quanto ti ho fatto aspettare …
Ricordo quando prima di conquistarmi, ti assicuravi di non nuocere alla mia salute , essendo celiaca.
“Tanya ma che succede se una persona ti bacia dopo aver mangiato un panino? “
” Tanya ma può succedere che ti senta male se baci qualcuno con le labbra sporche di glutine? “
Poi ci fu il bacio.
Mi sei sempre stato vicino, sempre presente, sempre sostenuta e sempre difesa.
Quanti litigi abbiamo avuto, quante parole ci siamo detti, quante volte eravamo talmente incazzati da non sentirci neanche.
Quanti rimproveri, quante risate, quante pizze, quante uscite.
Avevamo fatto una lista, dopo le chemio saremmo dovuti andare ad Amalfi, avremmo dovuto mangiare una pizza, saremmo dovuti andare insieme al concerto dei Modà che mi regalasti, ma soprattutto…
Saresti dovuto essere presente alla mia laurea, al mio Natale, al nostro anniversario, al compleanno dei tuoi, dei miei.
Avresti dovuto essere parte del mio futuro, della mia vita.
Purtroppo così non è stato, e purtroppo non riesco a capacitarmene.
Mi hai sempre rimproverato il fatto che fossi poco paziente.
In questo mese soprattutto ho fatto la buona. Ti ho aspettato, sono stata male, ma ti avrei aspettato anni.
E quanto vorrei poterti aspettare ancora, quanto vorrei tornare indietro, quanto vorrei averti conosciuto prima, quanto vorrei averti fatto vivere di più.
Sai che ho imparato a guidare, ma mi avevi promesso che mi avresti aiutata a fare le manovre.
Mi avevi promesso che mi avresti aiutata col tedesco.
Mi avevi promesso che ce l’avresti fatta.
Che saresti stato presente alla mia laurea.
Che avremmo avuto un cane.
Mi avevi promesso tante cose , e io ho vissuto nell’illusione.
Io spero spero spero ancora in qualche miracolo, in qualche sorta di magia.
Non posso credere che tu sia andato via, sembra tutto un sogno.
Non posso credere che tu mi abbia lasciata sola.
Dove sono le tue rose? Dove sta il tuo messaggio della buonanotte? Dove sei tu?
Quante cose mi avevi promesso, e quante cose te ne avevo promesse io.
Non mi hai dato l’opportunità di poter mantenere le mie promesse..
Non mi hai dato l’opportunità di darti i miei regali di natale.
Ora li guardo e penso.. Che fine faranno?
Chi mi coccolerà? Chi mi chiamerà? Chi mi porterà una pizza? O un cornetto? Chi si farà in due per cercare una pizzeria senza glutine?
Sapevi così tanto di me , tenevi così tanto a me, e ora sono sola. Sola.
Senza la persona che consideravo la mia ancora di salvezza.
Troppe cose mi ricordano te.
La mia camera inonda di peluche Disney e bambole di Mulan. Perché tu, hai sempre voluto rendermi felice. Sempre appoggiato il mio lato un po’ bambinesco.
Ora sono cresciuta, e la bimba non c’è più.
Ciò che resta è solo un gran vuoto. Un vuoto che solo tu puoi colmare.
Mi senti ta? Mi manchi un sacco.
Aiutami ad andare avanti, che da sola, proprio non ci riesco.
Ti amo , ti amerò sempre.
Anche tra 90 anni.
Sarai sempre e per sempre l’unico.
La tua cara, paziente e cresciuta “piccolina”.

Il cordoglio del sindaco di Melito Luciano Mottola

“Quella che avevo appena descritto come una bella domenica per Melito si è trasformata nell’ennesima giornata triste per la nostra città.
Purtroppo il Covid ha mietuto la decima vittima a Melito dall’inizio della pandemia.
Una tragedia ancor più resa tale dall’età vittima del virus: Gaetano, aveva appena 24 anni.
Gaetano, meglio conosciuto come Tanio, era riuscito a sconfiggere il tumore, ma nulla ha potuto contro questo maledetto virus.
Tanio abitava a Melito ed era un ragazzo gioioso come testimoniano i suoi sorrisi in foto anche davanti al centro tumori a Pordenone dove era stato ricoverato e si era curato dal tumore.
Era stato dichiarato clinicamente guarito, ma poi è arrivato il Covid che in un mese lo ha strappato all’affetto dei suoi cari.
Alla sua famiglia, la sua fidanzata e a tutte le
persone che lo hanno conosciuto ed apprezzato, vanno le mie condoglianze e quelle dell’intera amministrazione Amente: la città di Melito oggi ha perso un figlio, ma non dobbiamo perdere la speranza di sconfiggere questo subdolo ed invisibile nemico”.

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