«Il mio Andrea uccise Sibillo per difenderci dalla paranza dei bambini», parla la moglie del ras dei Buonerba

La guerra a Forcella fece morti da una parte all’altra. A fronteggiarsi i Sibillo, la cosiddetta ‘paranza dei bambini’ e i Buonerba, i cosiddetti ‘capelloni’ di via Oronzio Costa.  Nell’edizione di oggi de Il Mattino è riportata una intervista a Delia Zarn, 34 anni, compagna di Andrea Manna, condannato a venti anni di carcere, per l’omicidio di
Emanuele Sibillo (il giovanissimo boss ucciso nel luglio del 2015).

«Quella mattina, quando mi disse: ho ammazzato Emanuele Sibillo, il capo della paranza dei bimbi, pensai: non è lui l’uomo che ho sposato e ho amato dai 17 anni. Poi, per sfregio o per vendetta, hanno fatto del male a mia glia. E oggi io sono dalla parte di mio marito, che non è un camorrista: ha solo tentato di difendere la nostra famiglia», racconta la donna nel corso dell’intervista.