La paura fa novanta. E’ questo il numero degli arresti complessivi effettuati sino ad oggi dagli uomini della squadra investigativa del commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito). I ‘fantasmi’ (come orami sono conosciuti nel quartiere) sono intervenuti ieri proprio nel ‘cuore’ del quartiere, su Corso Secondigliano. Qui hanno notato un uomo a bordo di un’auto che, durante le fasi dell’identificazione, ha tentato disfarsi di una pistola marca Walther modello P38 calibro 9 con matricola abrasa e completa di caricatore con 8 cartucce. Un’arma da guerra insomma che ha così spinto gli agenti, profondi conoscitori del territorio e delle dinamiche criminali della zona, ad effettuare un controllo presso l’abitazione dell’uomo. E così i poliziotti hanno effettuato un controllo e proprio lì hanno rinvenuto un caricatore,  un coltello a serramanico con la lama della lunghezza di 7 centrimetri e 9 cartucce di vario calibro. Mycol Nero, 24enne ritenuto vicino ai gruppi criminali della zona del Perrone e in particolare a quello del giovane ras Vincenzo Maione, è stato così arrestato per detenzione e porto di arma da guerra clandestina con relativo munizionamento e ricettazione. Non è chiaro se con quell’arma ieri pomeriggio stesse andando a compiere un raid armato o un’altra tipologia di reato. Ipotesi svanite grazie all’ennesimo intervento dei ‘fantasmi’ di Secondigliano.

L’arresto di due giorni fa: l’articolo precedente

Erano le 22,30 della scorsa sera quando i ‘fantasmi’ si sono materializzati in prolungamento traversa Maglione, quartiere Secondigliano. Gli ‘spettri’ (come vengono comunemente chiamati gli uomini della squadra giudiziaria del locale commissariato) lì lo hanno bloccato al culmine di un’operazione antidroga. Gli agenti (guidati dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito) sapevano dove e chi colpire. Questo perchè poco prima i poliziotti lo avevano notato presso uno stabile in via Giaime Pintor mentre prelevava qualcosa da un quadro elettrico. Successivamente gli agenti hanno notato un particolare: l’uomo aveva nascosto un involucro all’interno della mascherina che indossava.

I controlli nella zona del rione Kennedy di Secondigliano

I poliziotti lo hanno così raggiunto e bloccato in prolungamento Traversa Maglione; lo hanno trovato in possesso di 4 involucri con un grammo circa di cocaina nascosto in quella mascherina che l’uomo non voleva togliere adducendo come motivazione la paura del contagio da Covid. Scuse che non sono bastate ad evitargli l’arresto. Anche perchè  all’interno del quadro elettrico, gli agenti hanno rinvenuto altri 9 involucri con 2 grammi circa della stessa sostanza. Giuseppe Platino, 46enne napoletano, è finito in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Processato per direttissima Platino, conosciuto negli ambienti criminali di Secondigliano, con l’appellativo di ‘o cunigli, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il suo arresto è comunque altamente indicativo e si ricollega ad un altro arresto avvenuto poche settimane fa sempre nella zona compresa tra il rione Kennedy (dove si trova traversa Maglione) e la zona cosiddetta della piazzetta, nei pressi del parco San Gateano Errico (leggi qui l’articolo)

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