Inchiesta Jackpot, stangata sul clan dei Casalesi: in arrivo 25 condanne

(Tutti gli accusati, considerati parte del clan dei casalesi - archivio InterNapoli)

Si chiude il cerchio sull’inchiesta condotta dalle forze dell’ordine per ricostruire gli affari illeciti del sodalizio criminale Schiavone-Venosa. Le due paranze avevano preso letteralmente il controllo del gioco d’azzardo nell’area aversana. Imponevano le loro slot e le loro condizioni. Il giro d’affari era enorme. Gli occhi del clan, ovunque. Nell’affare erano coinvolti in 25 affiliati delle due famiglie criminali. Nell’inchiesta ci sono finiti tutti. Tra chi ha chiesto il concordato e chi non ne ha voluto sapere, stanno per fioccare condanne per tutti i 25 protagonisti della vicenda. Di seguito, nomi e condanne, riportate anche dai colleghi di Caserta News.

In 12 imputati hanno preferito procedere con il concordato in Appello (in altri termini hanno rinunciato ai motivi di Appello della sentenza di primo grado in cambio di uno sconto di pena). Per loro il procuratore generale ha invocato: 6 anni e 8 mesi per Vittorio Pellegrino; 7 anni e 6 mesi per Salvatore Rossi; 7 anni e 10 mesi per Massimiliano D’Ambrosio; 6 anni e 8 mesi per Teresa Venosa; 6 anni e 2 mesi per Mario Pinto; 5 anni e 8 mesi per Pasquale Picone; 7 anni e 6 mesi per Gennaro D’Ambrosio; 8 anni e 4 mesi per Angelo D’Errico; 7 anni e 6 mesi per Giuseppe Verrone; 3 anni per Raffaele Micillo; 6 anni e 8 mesi per Angelo Prece e 7 anni e 5 mesi per Giuliano Venosa.
Chiesta la conferma della sentenza pronunciata in primo grado per gli altri 13 imputati: Salvatore Cantiello, di Casal di Principe, a 8 anni; Anna Cerullo, di Casal di Principe, a 2 anni e 8 mesi; Giuseppe Bianchi, di Casal di Principe, a 6 anni; Silvana Venosa, di Santa Maria Capua Vetere, a 2 anni e 8 mesi; Ettore Pacifico, di Napoli, a 2 anni e 8 mesi; Augusto Bianco, di Casal di Principe, a 8 anni; Anna Cammisa, di San Cipriano d’Aversa, a 2 anni e 8 mesi; Angelina Simonetti, di Casal di Principe, a 2 anni e 8 mesi; Angelo Mennillo, di Aversa, a 2 anni e 4 mesi; Salvatore Frattoluso, di Aversa, a 10 anni ed 8 mesi; Massimo Venosa, di San Cipriano d’Aversa, a 10 anni; Antonio Simonetti, di Casal di Principe, a 2 anni e 8 mesi; Iuri La Manna, di Maddaloni, già collaboratore di giustizia, a 4 anni. Chiesta la conferma dell’assoluzione per Antonio Cantiello di Caserta e figlio di Salvatore Cantiello, e Mario Bianchi, di Napoli. Stralciata per motivi di salute la posizione di Dionigi Pacifico, condannato in primo grado a 8 anni. Sentenza di non luogo a procedere per Luigi Venosa detto ‘o cocchiere in quanto deceduto.