Lacrime, striscioni, manifesti, bandiere ai balconi: tutta Napoli piange Maradona

Napoli in lutto per Maradona

Una veglia dinanzi lo stadio San Paolo, gremito, e l’omaggio degli Ultras all’esterno della Curva B con un lungo striscione affisso. Un’altra dinanzi al murales che lo ritrae ai Quartieri Spagnoli dove sono comparsi anche i primi manifesti funebri attaccati sul muro dove sono ritratti Pino Daniele, Totò e Massimo Troisi. E poi il flash mob previsto per domani con l’esposizione di bandiere con il volto del Pibe al balcone insieme a quelle dell’Argentina e del Napoli. La città piange con lacrime infinite il suo santo laico, il campione-eroe di tante vittorie.

La notizia della morte di Diego Armando Maradona è arrivata da poco più di due ore ma Napoli è tramortita, sconvolta. Il lungo addio avvolge San Giovanni a Teduccio, Secondigliano il centro storico, l’area dell’impianto di Fuorigrotta che ora l’amministrazione comunale vuole dedicare a lui. I social esplodono, tutti vogliono lasciare il proprio commento compresi i suoi compagni di squadra del Napoli scudettato e i calciatori più giovani che erano diventati suoi amici. Un pianto unanime per omaggiare Diego, che in vita non aveva goduto di così ampio consenso né nel mondo della stampa che in quello del potere.