Nonni a 30 anni, genitori a 16: la storia della famiglia di Piscinola: “Tutti pazzi di Aurora”

Le foto della famiglia di Piscinola, tutti insieme per festeggiare la piccola Aurora

A vederli potrebbero sembrare dei neosposi e invece, Luigi e Isabella, rispettivamente di 36 e 34 anni, sono dei giovanissimi nonni trentenni di Piscinola. Marito e moglie da 16 anni, nel tempo hanno tirato su una splendida famiglia, composta da 4 figli. La più grande, Rosy, ha regalato loro l’emozione più grande: Aurora. Una bellissima piccola nata dall’amore della sedicenne con il suo fidanzato, di pochi anni più grande.

Come tutti i nonni, seppur giovanissimi, Luigi e Isabella sono orgogliosi della loro nipotina. “Io ho accolto subito la notizia con entusiasmoracconta Isabella ad InterNapoli.it -. All’inizio invece il papà non l’aveva presa benissimo, vedeva la figlia ancora troppo piccola. Dopo pochi mesi però ha cambiato idea è l’ha presa molto bene anche lui“.

La piccola Aurora vive con la mamma e i nonni a casa loro, con il fidanzato che passa insieme a loro i weekend. “Mia figlia è ancora molto piccola e ha ancora bisogno di noi“, spiega Isabella, che annuncia anche le nozze: “Stanno bene insieme, lui lavora ed è un bravissimo ragazzo. Non fa mancare niente né e lei né alla bambina, quindi magari intorno ai 18 o 19 anni si potrà pensare anche al matrimonio“.

“Sono giovani e non devono privarsi di nulla”

Una famiglia forte e unita quella dei coniugi Di Gennaro, situazione questa che rende più semplice la vita a Rosy e al fidanzato: “Loro escono come una semplice coppia, perché non devono privarsi di nulla. La bambina resta con noi a casa perché c’è ancora il virus in giro”.

Potranno viaggiare tanto e godersi al massimo la vita – continua la giovane nonna -, perché se noi ci siamo sacrificati per tanti anni, non devono farlo anche loro“. Segno di come i due giovani fidanzati abbiano alle spalle una famiglia solida, grazie alla quale potranno vivere con più serenità e spensieratezza i propri anni. Pronto, per l’occasione, un viaggio a al compimento della maggiore età per New York, sogno da sempre di Rosy.

Cosa si prova a diventare nonna a 34 anni?

E’ una bellissima emozioneci racconta emozionata Isabella -, credo sia la stessa si quando ebbi lei. Perché comunque è un pezzo di te, è la figlia di tua figlia. Anche mio marito è innamoratissimo, appena torna da lavoro corre subito da lei“.

Luigi, circondato da donne in famiglia a Piscinola, sperava in un altro maschietto che potesse far compagnia a lui e al figlio: “Il ginecologo però, dopo l’ecografia, gli disse che era una femminuccia. Insomma, mio marito è beato tra le donne“.

E una nipote ma, vista l’età, potrebbe essere anche sua figlia: “Lascio fare tutto a lei, sono esperienze che deve fare lei. Anche io ho fatto la madre a 17 anni e, così come faceva mia suocera con me, anche io le faccio fare la mamma a 360 gradi. Lei la lava, la fa mangiare e la accudisce. Dorme ancora con la sorellina di 5 anni, ma è già un’adulta nella testa“.

Nessun pregiudizio dall’esterno, ma sola tanta solidarietà per Rosy, Luigi e Isabella a Piscinola

Sono amica alle mamme delle sue amichette e da loro mi sono sempre sentita aiutata, confortata. Nessuno ci ha giudicatispiega la 34enne -, neanche in famiglia. Hanno tutti accettato benissimo la cosa. C’è mio suocero che è pazzo per la nipotina“.

Mia figlia, inoltrecontinua -, ha dal primo momento voluto portare a termine la gravidanza. Mi disse ‘anche se non siete d’accordo io vado fino in fondo’. Il problema però non si pose, perché prima io, e poi anche il papà, siamo stati felici di accompagnarla in questo percorso“.Con la nascita di Aurora diventano cinque le generazioni. La più anziana è la trisnonna di 82 anni che, a causa del Coronavirus, deve ancora conoscere la nipotina.

Il papà ha visto la piccola Aurora dopo 3 giorni dal parto

In un periodo come questo è meglio non rischiare e così, Rosy, ha messo al mondo Aurora nella più totale sicurezza: “La paura per il Coronavirus era molta ma mia figlia ha partorito in una clinica privata. Eravamo solo io e lei. Il papà infatti, così come mio marito, ha visto la figlia dopo 3 giorni“.

Spessoconclude Isabellala vedo come una sorella anziché una figlia. Tutti ce lo fanno notare. Lei prima che mia figlia è una mia amica, una mia confidente. Abbiamo un rapporto bellissimo“.

L’augurio per il futuro è che questa giovane ma già grande famiglia possa vivere questo percorso nella più totale gioia e spensieratezza.

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