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lunedì, Maggio 20, 2024
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“Made in Italy” ma era cinese, blitz nel Napoletano: sequestrati 115 milioni di articoli

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Un opificio abusivo ampio oltre mille metri quadrati, circa 115 milioni di articoli, capi di abbigliamento recanti la falsa dicitura “Made in Italy”, 1.120 km di stoffa e 6 tonnellate di rifiuti speciali sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli a San Giuseppe Vesuviano, nel Napoletano. I finanzieri di Ottaviano hanno riscontrato la presenza di sette lavoratori “in nero”, di cui tre bengalesi clandestini e denunciato due imprenditori cinesi.

Entrando nello specifico, oltre al fabbricato di oltre 1.000 mq, i militari hanno sottoposto a sequestro 115.900.100 accessori per la produzione di capi d’abbigliamento, 1.120 Km di stoffa in rotoli, 142.800 cartellini con indicazione “Made in Italy” e 116.000 metri di elastici per capi di abbigliamento. Più di 180 mila sono risultati i capi di abbigliamento già assemblati e, dunque, sottoposti a sequestro: gli stessi erano pronti per essere immessi sul mercato, privi di qualsiasi documentazione originale attestante la legittima provenienza e a garantirne tracciabilità e qualità. I restanti prodotti erano, invece, in via di confezionamento.

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Oltre a una performante linea di produzione, sono stati sequestrati anche gli scarti di lavorazione, pari a oltre 6.000 kg. di rifiuti speciali, che sarebbero stati illegalmente smaltiti. I due imprenditori sono stati denunciati dalle fiamme gialle per i reati di produzione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ricettazione, sfruttamento dell’immigrazione e del lavoro “nero” e mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro e della gestione dei rifiuti. (ANSA).

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