Arriva ‘Mafia tour’ a Napoli, guida per conoscere la camorra: «Sono cresciuto nel sistema, vi guido io»

«Mi chiamo Vittorio e ho vissuto tutta la mia vita a Napoli, conosco ogni singola cosa sulla mia città e sulla camorra da quando ho avuto familiari coinvolti nella mafia». L’ha scritto un utente di Tripadvisor e Airbnb, il quale ha voluto presentare il Mafia Tour  tra le strade di Napoli. Continua così: «Il primo viaggio nei luoghi della camorra di Napoli unico nel suo genere perché spiegato da una persona cresciuta nel sistema». Autore del gesto che ha indignato molti napoletani è Vittoria, guida professionistica dell’Amalfi Cost Dream. Il prezzo per vivere e respirare l’aria ‘mafiosa’ di Napoli è di 25 euro a persona.

L’annuncio

«Napoli è una città da capire, adoro il fatto che il turismo stia esplodendo e molte cose stiano cambiando. Ma solo se sei nato e cresciuto qui puoi capire come funzionano le cose». Poi continua: «Partiremo da uno dei quartieri dove è ancora presente la camorra anche se non si vede, il quartiere di Forcella, situata appena al di fuori del centro storico dove tutta la storia ebbe inizio, successivamente proseguiremo la strada per Spaccanapoli che ci porterà nel cuore di Napoli, il centro storico, questo è il quartiere centrale più grande della città che oggi giorno e diventato anche il più turistico, infine ci dirigeremo verso i quartieri spagnoli».

«Nel tour, della durata di 3 ore, verrà fatta un’introduzione della storia di Napoli e di come è nata la camorra. Andremo in tutti i luoghi centrali della città dove si potrà capire con semplici spiegazioni come la mafia opera e quello che fanno». Vittorio si è rivolto anche ai più timorosi: «Gli ospiti possono stare tranquilli perchè non ci saranno luoghi pericolosi dove andremo o a rischio. Il tour nei quartieri spagnoli si svolgerà solo nella zona centrale dove un tempo era molto pericoloso ma ora è diventato più sicuro e inoltre sarai guidato da me che sono una persona del posto. Possono partecipare fino a 8 ospiti di almeno 18 anni».

Inutile dire che, chi ha notato l’annuncio, si è detto sorpreso e indignato per aver usato, per l’ennesima volta, luoghi comuni sulla città di Napoli. Purtroppo non è la prima volta, ma come sempre si spera che sia l’ultima.