Malati di tumore ai polmoni causati dallo smog, colpita una città in provincia di Napoli

È stato presentato questo pomeriggio nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia il nuovo portale dell’Asl Napoli 3 Sud per la consultazione diretta e interattiva dei dati di patologia oncologica rilevati sul territorio aziendale, a partire dal 1996, e contenuti nel Registro Tumori.

Tramite il nuovo servizio “open data”, raggiungibile all’indirizzo www.registrotumorinapoli3sud.it, tutti i cittadini, gli operatori sanitari e quelli della comunicazione hanno da oggi la possibilità di accedere in modo semplice e trasparente alle informazioni, tutte certificate e validate dall’Agenzia Internazionale ricerca sul cancro (OMS) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori, che potranno essere utilizzate per diversi scopi, dagli approfondimenti giornalistici alle analisi epidemiologiche, dalla valutazione dei trend temporali dei tumori agli studi di epidemiologia ambientale. L’attivazione del portale costituisce un messaggio importante per la popolazione: il Sistema Sanitario Regionale monitora in modo costante l’andamento della patologia oncologica sul territorio dandone, contestualmente, diretta comunicazione alla popolazione.

“Insieme all’Asl Napoli 3 – ha detto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – avviamo un’operazione verità. Tra le tante cattive abitudini che dobbiamo sconfiggere per diventare una regione normale laica e civile c’è, infatti, anche quella del pressapochismo, dell’informazione scorretta, degli allarmismi a vuoto e del parlare senza una base scientifica, verificata e condivisa.

L’attivazione di questo portale è un momento importante dal punto di vista della trasparenza e della comunicazione, come è importante da parte nostra la rivendicazione di un lavoro enorme svolto in questi anni in Sanità. Non c’è Regione d’Italia che abbia messo in campo uno sforzo anche lontanamente paragonabile a quello della Campania sul piano organizzativo, dell’indagine e dei finanziamenti”.

Il riferimento del Presidente è ai 150 milioni di euro investiti nel settore della ricerca (“da cui ci aspettiamo l’individuazione di forme di vaccino per le diverse tipologie di cancro: una sfida su cui è impegnata tutta la comunità scientifica della regione”) ma anche all’organizzazione del Registro Tumori che oggi monitora il 100% del territorio regionale.

De Luca ha poi ha annunciato la firma di un provvedimento per “la gratuità di vaccinazione contro il papilloma virus per popolazione giovanissima, i dodicenni, con collaborazione dei pediatri di libera scelta, oltre che per donne fino a 25 anni e donne che si sottopongono a pap test ma che non hanno fatto il vaccino”.

Dei dati del registro tumori ha parlato invece Mario Fusco, responsabile del registro tumori dell’Asl Napoli 3. Questi “non hanno evidenziato al momento una particolare correlazione tra le discariche dell’area vesuviana e i tumori, la causa più forte nell’area è l’inquinamento atmosferico” ha sottolineato nel corso della conferenza stampa.

“Non ci sono eccessi particolari – ha spiegato ancora – Spicca l’epatocarcinoma per alcuni comuni a Nord di Napoli ma questo è legato alla diffusione dell’epatite C. C’è poi un eccesso di tumore polmonare nell’area di Portici, dove l’inquinamento ambientale da smog è maggiore. Sul tumore polmonare emerge anche che tra i maschi scende del 2% l’anno, mentre nelle donne sale dello 0,5%, anche se parliamo ancora di cifre diverse, 100 ogni 100.000 abitanti maschi e 32 per ogni 100.000 femmine”.

Dal registro tumori dell’Asl Napoli 3 emerge, ha continuato Fusco, “che ci sono mediamente 6500 nuovi casi di tumore l’anno su una popolazione di un milione e 70.000 abitanti. Un dato in linea con la Campania che ha il dato più alto del Sud Italia. I tassi in Italia sono alti al nord poi scendono al centro e al sud, la Campania ha quello più alto per l’incidenza della città metropolitana di Napoli che ha 3,3 milioni di abitanti ed è fortemente urbanizzata quindi più a rischio”.