Filippo ha smesso di lottare, il superman di Marcellina ucciso da un tumore al cervello

Melito di Napoli: Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Photo by Steve J. Morgan, 1 October 2003.

Filippo Sangineto non ce l’ha fatta. Il 34enne di Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, ha smesso di lottare dopo aver lottato per oltre un anno con un tumore al cervello.

Eppure la scorsa primavera sembrava che la storia potesse evolvere verso il leto fine, con il giovane che dopo un’operazione delicatissima effettuata all’istituto neurologico. Carlo Besta di Milano, era riuscito a bloccare la malattia. Filippo era anche tornato a lavoro e sembrava che fosse riuscito a battere un tumore che gli era stato diagosticato già in stato avanzato. Ed invece a novembre, il 34enne si è sottoposto a nuovi esami che non gli hanno dato scampo.

La macchia si era notevolmente allargato ed in meno di un mese il tumore maligno lo ha ucciso.

Filippo lascia moglie e figlia e tantissimi amici che in questi momenti difficili gli sono stati vicini.

Addio Filippo, il superman di Mercellina

La sua storia, si legge su lacnews24.it,  era balzata agli onori di cronaca perché l’artista diamantese Antonino Perrotta aveva dipinto un superman sul muro della sua casa, come simbolo di forza. Filippo era molto noto anche nell’ambiente calcistico, per aver giocato per svariati anni con diverse società dilettantistiche calabresi.

Filippo Sangineto non ce l’ha fatta. Il 34enne di Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, ha smesso di lottare dopo aver lottato per oltre un anno con un tumore al cervello.

Eppure la scorsa primavera sembrava che la storia potesse evolvere verso il leto fine, con il giovane che dopo un’operazione delicatissima effettuata all’istituto neurologico. Carlo Besta di Milano, era riuscito a bloccare la malattia. Filippo era anche tornato a lavoro e sembrava che fosse riuscito a battere un tumore che gli era stato diagosticato già in stato avanzato. Ed invece a novembre, il 34enne si è sottoposto a nuovi esami che non gli hanno dato scampo.

La macchia si era notevolmente allargato ed in meno di un mese il tumore maligno lo ha ucciso.

Filippo lascia moglie e figlia e tantissimi amici che in questi momenti difficili gli sono stati vicini. 

Addio , il superman di Mercellina

La sua storia, si legge su lacnews24.it,  era balzata agli onori di cronaca perché l’artista diamantese Antonino Perrotta aveva dipinto un superman sul muro della sua casa, come simbolo di forza. Filippo era molto noto anche nell’ambiente calcistico, per aver giocato per svariati anni con diverse società dilettantistiche calabresi.