Pentiti nel clan Di Lauro, il timore di ‘F4’ lo avvicinò alla Vanella Grassi

I pentimenti di Carlo Capasso e Vincenzo Lombardi hanno rappresentato un duro colpo negli anni per il clan Di Lauro. E in particolare per Marco, il quarto figlio del boss Paolo. I due erano infatti suoi amici di vecchia data, ragazzi con cui era cresciuto giocando a pallone. Ecco perchè la decisione di Capasso e Lombardi di collaborare con lo Stato generò paranoie nel superlatitante che in un’occasione cercò un’intesa con la Vanella Grassi per sbarazzarsi di quei personaggi che temeva potessero tradirlo. Di quella storia è protagonista anche Salvatore Tamburrino, il neo pentito e indicato come la persona più fedele a Di Lauro junior.

C’è un verbale di Rosario Guarino che racconta questa storia, il tentato omicidio di Pasquale Spinelli ‘Schiacchenella’. «Lo specchiettista di quel raid fu proprio Salvatore Tamburrino. Il progetto di uccidere Schiacchenella era proprio di Marco Di Lauro che voleva fare pulizia interna. Schiacchenella aveva partecipato alla prima faida e il timore di Di Lauro era che, dopo le collaborazioni di Carlo Capasso e di Vincenzo Lombardi, anche Sciacchenella decidesse di collaborare e voleva fare pulizia. Marco Di Lauro si fidava solo del suo vecchio compagno Antonio Mennetta e di Salvatore Tamburrino che cura la sua latitanza e che aveva organizzato l’incontro tra lo stesso Di Lauro e Mennetta. Ad ogni evenienza perchè la filata l’aveva fatta Tamburrino essendo fedelissimo di Di Lauro era chiaro che Mennetta aveva fatto un piacere a Di Lauro»