Napoli quintultima in Italia per “qualità della vita”, in Campania eccelle Benevento

Qualità della vita a Napoli
Golfo di Napoli

Nell’anno che ha visto il nostro Paese afflitto dalla pandemia da Coronavirus, Napoli si classifica quintultima per “qualità della vita” in Italia nel 2020. L’area metropolitana del capoluogo campano si posiziona infatti al 103esimo posto su 107 provincie. La classifica, stilata ogni anno dall’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con il quotidiano Italia Oggi, e giunta quest’anno alla sua XXII edizione.

Napoli quintultima in Italia per “qualità della vita”

Ad ogni modo, Napoli scala due posizioni rispetto allo scorso anno, quando si era classificata terzultima e quindi 105esima. I voti sono stati assegnati secondo specifici criteri, come il lavoro, l’ambiente, la sicurezza, la salute e anche il tempo libero. Tra le variabili che hanno influito quest’anno anche l’impatto che ha avuto la pandemia del Coronavirus. Secondo lo studio, infatti, le province che sono state maggiormente colpite dal Covid sono quelle che hanno perso più posizioni in classifica. Esempio lampante Bergamo, che scende dal 26esimo al 40esimo posto. Anche Lodi perde 37 posizioni. Tra i grandi centri Milano scende di 16 posti.

Le percentuali

Parlando più strettamente di numeri, la qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 provincia italiane. Circa il 42,5% della popolazione nostrana vive, invece, in aree con qualità della vita ritenuta scarsa o, per lo meno, insufficiente. L’anno scorso la percentuale si assestava sul 44%. Oltre il 60,1% della popolazione residente al Sud, quindi, si trova al di sotto di livelli considerati accettabili.

Solo Benevento, tra le città della Campania, raggiunge apprezzabili risultati. La città sannitica, infatti, si classifica al secondo posto dietro Imperia per quel che riguarda la sicurezza sociale, un parametro che tiene conto anche della mortalità e dell’incidenza dei casi di Covid19.