Napoli dal cuore d’oro, inaugurate docce e bagni per i senzatetto

Uno spazio dedicato ai senza fissa dimora, dove chi è meno fortunato potrà usufruire di docce e bagni. L’Albergo dei Poveri di via Bernardo Tanucci sarà da oggi un luogo in cui potrà essere garantita la dignità di quelle persone apparentemente fuori dalla società – a Napoli sono circa un migliaio tenendo conto che non tutti sono stati censiti –  attraverso l’utilizzo di spazi per la propria igiene personale.

Il progetto, finanziato grazie ai fondi europei Pon Metro, è curato dall’amministrazione comunale di Napoli con l’ausilio del Comitato Real Albergo dei Poveri e di diverse altre realtà impegnate quotidianamente a sostegno di chi non ha la possibilità di garantirsi un tetto sulla testa o non ha lavoro.

La struttura del Real Albergo dei Poveri sarà aperta tre giorni a settimana, il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 12 e il mercoledì dalle 15 alle 18. Sono 10 le docce che si potranno utilizzare, 5 per gli uomini e 5 per le donne, adibite anche per i diversamente abili. «Il servizio è già operativo, dopo la conclusione di tutte le necessarie procedure di gara – le parole dell’assessore con delega ai diritti della cittadinanza Laura Marmorale – Questi luoghi vivranno non solo nello spazio in cui sono state allestite le docce e i bagni ma anche attraverso alcuni servizi annessi dedicati sempre ai senza fissa dimora come lo screening sanitario, l’assistenza legale per chi ne necessita e cambio d’abito.

Abbiamo attivato collaborazioni con la Croce Rossa Italiana, con l’ambulatorio di Emergency, il comitato locale che farà le valutazioni sulle attività più giuste da far partire all’Albergo dei Poveri». «Sarà un luogo dove possiamo intercettare le persone con disagio estremo avviando con loro un discorso di relazione, grazie all’impegno di tanti operatori» aggiunge la titolare del Welfare della giunta de Magistris Roberta Gaeta. A presenziare all’inaugurazione dello spazio di via Bernardo Tanucci anche il padre comboniano Alex Zanotelli. «Bisogna ringraziare l’amministrazione comunale e il sindaco de Magistris perché, con quest’iniziativa, Napoli dimostra di essere in controtendenza rispetto a quello che è il crescente clima di intolleranza verso le minoranze di questo Paese. Il Comune risponde politicamente ad un’esigenza, non si tratta di carità. Ricordiamoci che l’80% dei senza fissa dimora di questa città sono napoletani». Orgoglioso anche Ivo Poggiani, presidente della Municipalità Stella-San Carlo all’Arena su cui insiste l’Albergo dei Poveri. «La III Municipalità si conferma quella più solidale di tutta la città. Sul nostro territorio esistono già 2 centri di accoglienza notturna per i senza fissa dimora al rione Sanità ed ora c’è anche uno spazio docce. Non ho ben compreso perché alcune parti politiche, mi riferisco a quanto detto da alcuni esponenti di Casapound, di Forza Italia e ai banchetti organizzati da Forza Nuova, abbiano mostrato contrarietà a questo progetto che ha l’unico fine di occuparsi delle sofferenze delle persone».