Duplice tentato omicidio, preso uomo vicino al clan Marrazzo: sparò anche al figlio del boss Puca di S. Antimo

agguato fuori casa

I carabinieri di Giugliano in Campania e di Grumo Nevano hanno arrestato il 37enne Natalino D’Errico, in forza di un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di Sorveglianza Di Napoli. L’uomo, già sottoposto ai domiciliari è ora finito in carcere.  D’Errico,  considerato vicino al sodalizio criminale denominato clan Marrazzo, storicamente operante nei comuni di Casandrino e Grumo Nevano, era stato condannato alla pena complessiva di 14 anni di reclusione per un tentato duplice omicidio commesso ad Afragola nel 2012.
L’arrestato è stato rinchiuso al carcere di Secondigliano

I fatti

Natalino D’Errico in due occasioni aveva sparato contro un’auto, e alla fine aveva ferito due persone. Una famiglia, coppia con figli minori rientrava in auto a casa, quando  trovò di fronte un gruppo di una quindicina di persone che festeggiava in strada. Una di queste, identificata poi per D’Errico, lanciò un petardo contro l’auto e poi buttò contro la vettura. Ne nacque un diverbio con il guidatore, terminato quando D’Errico cacciò la pistola e sparò una prima volta. L’uomo alla guida della vettura, pero’, una volta a casa, chiamò il fratello e il cognato di quest’ultimo e insieme tornarono sul luogo del diverbio per comprendere come mai una persona che conoscevano di vista li avesse aggrediti. Ne nacque una nuova lite, anche questa volta finita a colpi di pistola da parte di D’Errico, che colpì alla gamba uno dei tre, e in quattro punti del corpo un altro.

Un altro precedente

D’Errico è anche accusato avere tentato di uccidere alla vigilia di Natale del 2011 Ferdinando Puca, il figlio del boss Pasquale Puca. L’agguato avvenne nell’ambito di una faida tra il clan Puca e quello dei Marrazzo.