Nessun bocciato, tutti ammessi alla maturità con un esame velocissimo: il progetto del ministro dell’Istruzione

Nessuna bocciatura e per la maturità solo un maxi colloquio. Questa è la sintesi del piano su cui sta lavorando il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per salvare l’anno scolastico. Lo svela La Repubblica. L’emergenza Coronavirus è destinata a prolungarsi e cosi si preparano i vari scenari.

Nel caso si rientrasse entro l’8 maggio tutti saranno ammessi all’esame finale nelle scuole superiori, mentre non ci saranno bocciati dalla prima elementare alla quarta liceo. Nella seconda ipotesi di un rientro a maggio inoltrato, si allestirebbe una prova unica e omogenea con tracce diverse per zone d’Italia. Nel caso di un mancato rientro a scuola entro maggio ma direttamente a settembre, l’esame di maturità potrebbe essere spostato a fine estate (senza scritti) con un leggero slittamento dell’anno scolastico 2020/2021.

 

 

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e i suoi tecnici sono a lavoro in queste ore per definire i dettagli di quello che sembra essere il piano d’emergenza per la fine dell’anno scolastico. La pandemia Coronavirus ha fatto sì che ora sul tavolo ci siano alcune ipotesi soprattutto per i due esami di Stato, quello di terza media e la Maturità, che, a qualunque costo e con nuove modalità, andranno affrontati dagli studenti.

Alla base ci sarebbe la promozione per tutti gli studenti, ma la Ministra fa sapere a Repubblica che non si tratta di un “6 politico”. «Tenendo conto dell’eccezionalità della stagione», ogni studente sarà promosso nonostante i debiti accumulati in una o più materie nel primo quadrimestre. E i maturandi non leggeranno “non ammesso” sui tabelloni. La Maturità sarà frutto di una versione semplificata, ancora in via di definizione, di quella canonica: 460 mila studenti dell’ultimo anno di superiori dovranno aspettare il rientro post Pasqua – 15 aprile – per sapere cosa li attende.