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mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Niente più vaccino, il Covid si curerà con una pillola: si attende l’ok dall’Ema


L’Ema ha iniziato la revisione continua dell’antivirale Molnupiravir sviluppato da Merck Sharp & Dohme per uso orale.

L’arma vincente di questo farmaco, a differenza dei monoclonali è la somministrazione per via orale effettuata direttamente a casa. Essa però deve avvenire nei primi giorni in cui il paziente rileva i primi sintomi del virus.

Come deve essere eseguito il ciclo di cura

La cura deve avvenire tramite la somministrazione di due pastiglie al mattino e due la sera per cinque giorni. Così il rischio di finire in ospedale, o peggio di morire, si elimina per un ammalato su due.

Il farmaco antivirale è stato sperimentato su ragazzi dai 18 anni  con gravi patologie e che avevano contratto il virus, però in una fase lieve o moderata. E la metà ha reagito molto bene alla cura casalinga. Certo, il 50 per cento di efficacia non ne fa la miracolosa cura del Covid che tutti si aspettano.

Chi potrà usufruire di questo farmaco

C’è da precisare che questo farmaco non è stato ideato per tutti No vax che snobbano il vaccino in attesa di una cura miracolosa che elimini il virus per sempre. Non è neanche per la platea dei malati Covid a basso rischio.

Infatti questo è un farmaco molto costoso che oscilla sui 700 euro a ciclo di terapia. E’ precluso infatti per le persone ad alto rischio con patologie grave come: diabete, ipertensione, obesità.

Sono, infatti, proprio i soggetti a rischio che bloccano l‘attività normale degli ospedali e provocano una perenne emergenza sanitaria. Ecco perchè questo farmaco crea numerose aspettative. Ma ci sono ancora da mettere appunto alcune cose prima  di ricevere il via dall’ente regolatorio europeo.

Anche Pfizer e Roche presenteranno in seguito un farmaco simile

Gli esperti devono approfondire i dati sia sull’efficacia del prodotto sia sulla sua sicurezza. C’è da sciogliere soprattutto il delicato nodo della sua genotossicità, anche se la terapia di cinque giorni dovrebbe escludere qualsiasi strascico negativo a lungo termine. Ma dall’Ema già pensano di sconsigliare la terapia per le donne incinte per evitare rischi al feto.

Ma la strada della cura pratica e stringente è segnata e, dopo Merck, anche Pfizer e Roche presenteranno in tempi molto brevi le loro pillole curative del virus. Anche se non è ancora approdato ufficialmente, sembra otto paesi della regione dell’Asia-pacifico abbiano già firmato contratti o siano in trattative per produrre su licenza il farmaco Molnupiravir.

Merck intende produrre oltre 10 miln di dosi

E Merck, sicura delle approvazioni degli enti regolatori internazionali, intende produrre 10 milioni di dosi entro la fine del 2021 e un numero maggiore di dosi sarà prodotto del farmaco nel 2022.

 

 

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