Scoperti operai in nero tra Fratta, Grumo e Aversa: prendevano il Reddito di Cittadinanza

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Scoperti operai in nero che percepivano il Reddito di Cittadinanza, scatta il blitz interforze. Ripartiti i controlli a Frattamaggiore, Grumo Nevano e Aversa nell’ambito dell’Operazione Ripartenza. Dunque le attività sono coordinate dalla Prefettura di Napoli d’intesa con quella di Caserta, programmate dall’Incaricato Filippo Romano. L’azione svolta, quindi, per contrastare il fenomeno dei roghi nella regione Campania.

In campo 26 equipaggi per un totale di 59 unità interforzei: l’Esercito Italiano, la Guardia di Finanza di Napoli e al Reparto Operativo Aeronavalale; i Carabinieri di Frattamaggiore e di Aversa e i gruppi della Forestale di Napoli e Marcianise. Inoltre impegnata la Polizia Metropolitana di Nola e di Caserta; la Polizia Municipale di Frattamaggiore e di Aversa;  gli agenti dei commissariati di polizia di Frattamaggiore, Aversa e Napoli. Scesi in campo anche i Gruppi della Finanza di Frattamaggiore e di Aversa e l’ARPAC.

SCOPERTI LAVORATORI CON IL REDDITO DI CITTADINA

Controllate 11 attività imprenditoriali e commerciali, 4 delle quali multate. 93 persone identificate, 26 denunciati quali lavoratori irregolari. Durante il blitz scoperti 3 lavoratori in nero appartenenti a nuclei familiari percettori di Reddito di Cittadinanza. Quindi i beneficiari sono stati segnalati all’INPS per la conseguente decadenza dei benefici. Tra i reati contestati c’è la gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni. Elevate multe per un valore complessivo superiore ai 70mila.

CHI VIENE ESCLUSO DAL CONTRIBUTO

E’ escluso dal diritto al reddito di cittadinanza il soggetto (e non l’intero nucleo familiare) disoccupato a seguito di dimissioni volontarie, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa, riducendo altresì nella misura di 0,4 punti il parametro della scala di equivalenza.
Si dispone, altresì, l’esclusione dal beneficio del Rdc per i soggetti sottoposti a misura cautelare personale, nonché condannati in via definitiva, nei 10 anni precedenti la richiesta, per determinati delitti. Si prevede, inoltre, la sospensione per specifici provvedimenti dell’autorità giudiziaria penale.

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