“Non volevo ucciderlo”, la confessione di Paolo di Nardo sull’omicidio di Carmine Fammiano

A sinistra il killer reo confesso Paolo Di Nardo, a destra la vittima Carmine Fammiano
A sinistra il killer reo confesso Paolo Di Nardo, a destra la vittima Carmine Fammiano

Ho sparato ma non volevo ucciderlo“. Queste le dichiarazioni rese da Paolo di Nardo, responsabile reo confesso dell’omicidio di Carmine Fammiano avvenuto venerdì scorso a Giugliano. Paolo Di Nardo ha ammesso di aver esploso dei colpi contro l’uomo con il quale aveva avuto una lite per motivi di viabilita’: quei proiettili avevano raggiunto la vittima, Carmine Fammiano di 41 anni, causandone la morte per dissanguamento. L’uomo, 36 anni, è stato sottoposto a fermo. Il cadavere di Fammiano era stato ritrovato nella serata del 7 agosto a Giugliano all’interno della sua vettura: tre proiettili lo avevano raggiunto a una gamba, e uno gli aveva reciso l’arteria femorale.

Le successive indagini della Polizia hanno permesso di ricostruire l’accaduto e di identificare il responsabile del delitto, intercettato in un’area di servizio sulla A1 mentre stava rientrando nella propria abitazione di Giugliano dopo essere fuggito per alcuni giorni a Roma. L’uomo, secondo quanto si apprende dalla procura di Napoli nord, ha ammesso davanti al pm le proprie responsabilità. Di Nardo è stato interrogato ed ha dichiarato che ha sparato alle gambe per bloccarlo. Risponde di omicidio intenzionale aggravato dai futili motivi e porto abusivo di armi. Ci sono anche testimoni oculari e telecamere che avrebbero ripreso la scena. Intanto stamattina alle 12 ci saranno i funerali di Carmine alla parrocchia San Pio X.

I commenti sui social per Carmine Fammiano

Carmine era amato e ben voluto da tutti. Sui social tante le dediche“La vita è stata ingiusta con te. Eri una persona meravigliosa solare divertente e con un cuore immenso. Non ci sono parale per descriverti so solo che o perso una parte del mio cuore. Sempre uniti mai un litigio da sposati anche se non ci vedevamo tanto ma ci sentivamo spesso dacci tanta forza alla tua famiglia, ai tuoi figli. Spero che in paradiso stai facendo ridere e divertire tutti per me non sei morto finché vivi nei nostri cuori. Questo non sarà un addio ma un semplice arrivederci ti amo cugino”.

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