“Paolo si ritirò per godersi la pensione, a decidere gli omicidi erano tre figli”, parla il pentito Tamburrino

C’è stato un momento in cui il clan Di Lauro aveva quattro teste, quando a decidere gli omicidi erano 4 figli di Paolo o milionario. A rivelarlo è il pentito Salvatore Tamburrino. In uno dei verbali rivela: “In quell’epoca erano Cosimo, Vincenzo, Ciro e Marco a gestire e dividersi la torta delle piazze di spaccio. Anche prima della faida del 2004, Cosimo e Marco erano molto legati, hanno deciso anche omicidi insieme, anche prima dello scoppio della guerra. Quindi posso tranquillamente dire che anche gli omicidi della faida e pre-faida non erano decisi da un unico capo assoluto, bensì erano decisi collegialmente da Cosimo, Marco e Ciro”. Accuse, queste, che sono al vaglio degli investigatori per un riscontro dettagliato.

Poi continua: “La gestione del clan DI LAURO dopo che PAOLO DI LAURO aveva lasciato il comando del clan perché, come ebbe modo di dirmi MARCO DI LAURO ‘voleva godersi un po’ la pensione e la vita”.