Pentiti parlano della droga alla Sanità, catturati pusher e fornitore della piazza. NOMI

Ennesima operazione contro il clan Vastarella delle Fontanelle. Ad eseguirla gli uomini della squadra mobile di Napoli che hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli, nei confronti di Salvatore Capocelli, Michale Korkoi Sica (nipote del boss Patrizio Vastarella) e Raffaele Stella, ritenuti responsabili, insieme a Patrizio ed Antonio Vastarella (già colpiti da precedente ordinanza e al momento ristretti in regime di carcere duro) del reato di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e alla cessione di sostanza stupefacente con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis, nonché al fine di agevolare l’attività dell’associazione camorristica.

Il provvedimento restrittivo eseguito costituisce l’epilogo di un’articolata attività d’indagine che, nel marzo del 2018, aveva portato all’esecuzione di un’altra ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 18 soggetti, tra promotori e affiliati del clan Vastarella che aveva imposto la propria leadership nel quartiere Sanità, ricorrendo frequentemente all’uso della forza – anche mediante l’allontanamento fisico dalle proprie abitazioni di soggetti ritenuti affiliati o contigui alle organizzazioni criminali rivali – e delle armi, rendendosi protagonista di scorribande armate all’interno del popoloso quartiere napoletano, in ogni ora del giorno e della notte. L’attività investigativa, fondata su attività di intercettazione ambientale e telefonica oltre che sul contributo dichiarativo di recenti collaboratori di giustizia, ha consentito di delineare il ruolo degli indagati: in particolare Antonio Stella aveva il compito di rifornire le piazze di spaccio mentre Salvatore Capocelli e Michael Korkoi erano addetti alla vendita di hashish e cocaina sulle piazze di spaccio direttamente gestite dal clan Vastarella.