Positivi al Covid, attenti ai contatti stretti: quali sono e come distinguerli

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I contatti stretti

Spesso quando viene riscontrata la positività al Covid si sente parlare di contatti stretti, ma non sempre però si riesce ad individuarli, correndo il rischio di confonderli con altri tipi di rapporti e complicando ulteriermente il contact tracing.

A tal riguardo è utili chiarire quali contatti sono da considerare stretti nell’ottica Covid, ovvero quelle persone che hanno avuto un’esposizione ad alto rischio con un caso positivo probabile o confermato.

Come individuare i contatti stretti

Può essere un contatto stretto:
• un convivente di un caso positivo;
• chi è rimasto faccia a faccia con un positivo a meno di 2 metri di distanza, per almeno 15 minuti e senza indossare la mascherina;
• chi è rimasto a lungo in ambienti chiusi con un positivo e senza utilizzare la mascherina;
• chi ha avuto contatto diretto fisico con un positivo, per esempio gli ha stretto la mano o è entrato in contatto con le sue secrezioni, per esempio toccando un fazzoletto per soffiarsi il naso usato.
• chi tra il personale sanitario non utilizza adeguate misure di protezione individuale.

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