Storia d’amore con l’ex studentessa, prof la uccide e la smembra: nello zaino le braccia del cadavere

Si faceva chiamare sire e la sua amante l’aveva ribattezzata Josephine,dal nome di Giuseppina di Beauharnais, la prima moglie di Napoleone. L’amore per la storia, e , soprattutto per l’imperatore francese, oggetto di studi decennali, lo ha però portato assai al di là di una folkloristica rappresentazione interpersonale. Così Oleg Sokolov,  docente all’Università di San Pietroburgo e uno dei massimi esperti della vita e delle gesta dell’imperatore francese, accademico dell’intellighenzia russa e vicino a Vladimir Putin, ha confessato oggi l’omicidio della sua compagna ed ex studentessa, la 24enne Anastassia Echtchenko. Una storiaccia di  passione e alcolismo che ha scosso l’intero mondo accademico.

Il professore, insignito in Francia della Legion d’Onore nel 2003 dopo aver insegnato alcuni anni alla Sorbona, , è stato arrestato dopo essere stato ripescato nel fiume Moika, a San Pietroburgo,  uno zainetto. Dentro, una macabra scoperta, parti delle braccia della donna. E lui, in acqua, vestito da Napoleone, che cercava disperatamente di far sparire nel fiume i resti della giovane. La polizia ha poi trovato il resto del corpo della vittima, decapitato e senza braccia,  nell’appartamento dell’uomo. Lo storico, 63 anni, è stato poi ricoverato in ospedale per ipotermia, ma oggi è stato trasferito in un commissariato di polizia per l’interrogatorio.

Il docente era inoltre membro del consiglio scientifico dell’Issep, la scuola politica dell’ex deputata francese Marion Maréchal (nipote di Marine Le Pen) a Lione, incarico «immediatamente revocato». Davanti al suo curriculum, «non potevamo immaginare che potesse commettere questo atto odioso», ha commentato l’Istituto in un comunicato, «esprimendo le proprie condoglianze e il proprio sostegno alla famiglia della vittima».
«Ha ammesso la sua colpevolezza», ha dichiarato l’Avvocato Alexander Pochuev di AFP, aggiungendo che si è rammaricato per ciò che ha fatto e ora ha collaborato. Secondo quanto riferito, Sokolov era ubriaco ma ha raccontato che poi si sarebbe suicidato nella Fortezza di Pietro e Paolo, uno dei monumenti più famosi della ex capitale imperiale.  Pochuev ha sottolineato, cominciando a imbastire la difesa del suo assistito, che Sokolov potrebbe essere stato sotto stress o emotivamente disturbato. «È una persona anziana», ha detto.
La passione per Napoleone lo aveva portato, lui e anche la sua amata, a far parte di film e rievocazioni storiche dell’età napoleonica. Mai però la giovane avrebbe pensato di morire in questo modo assurdo per mano del suo sire.