Rissa della Vigilia in piazza a Giugliano: la superficialità della stampa nazionale e la benda sugli occhi di chi amministra

Hanno le ore contate i giovani che hanno preso parte alla rissa scoppiata all’aperitivo della vigilia di Natale in piazza Matteotti. I carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno oramai identificato una parte dei soggetti, tutti dell’area Nord di Napoli, che hanno partecipato attivamente alla zuffa che ha scatenato non poche polemiche nei giorni seguenti, fino ad arrivare sui tg e giornali nazionali. Ne ha infatti parlato anche Il Fatto Quotidiano (leggi) ed Enrico Mentana (leggi), direttore de La 7, che ha rilanciato la notizia parlando sul suo giornale Open della zuffa.

Sul giornale di Mentana sono riportate però inesattezze.  Nell’articolo, infatti, si parla di “decine i ragazzi portati in ospedale con ferite alla testa e varie contusioni. Una violenza impressionante, che neanche l’intervento della polizia e dei vigili urbani è riuscito a fermare”. Addirittura Mentana sbeffeggia e fa ironia aggiungendo su Fb la didascalia al link dell’articolo “Altro che cinepanettone”. Notizie false o comunque non vere al 100% perché un solo ragazzo si è fatto medicare in ospedale mentre altri hanno riportato solo leggere contusioni. Per quanto riguarda l’intervento di polizia e vigili urbani, nei video che girano in rete si nota come inizialmente i pochi vigili intervenuti non siano riusciti subito a sedare la rissa ma dopo due-tre minuti sono giunti altri agenti sul posto per dare man forte ai colleghi, tant’è che la rissa non è degenerata così come invece successe a Torino tempo fa, dove la calca provocò oltre 1000 feriti e due morti.

Ma più che preoccuparci dell’ennesima pagina nera di Giugliano a livello nazionale, delle inesattezze riportate da alcune testate giornalistiche (che comunque vanno sottolineate), o addirittura prendersela con chi ha semplicemente fatto il proprio lavoro pubblicando la notizia, si dovrebbero evidenziare quelle che sono state le mancanze e gli errori sulla gestione dell’evento.

Paradossalmente, infatti, è ‘anormale’ che una rissa non sia avvenuta negli anni addietro visto che, a parte lo sforzo dei commercianti, non c’è stata mai un’organizzazione adeguata ad eventi del genere. C’è da registrare la mancanza di coordinamento tra le forze di pubblica sicurezza presenti in piazza; la mancanza di un punto di soccorso prestabilito in caso di emergenza;  la presenza incontrollata di venditori abusivi di bevande contenute in bottiglie di vetro, i cui cocci hanno contribuito all’aumento del numero dei feriti anche perché sono stati utilizzati come armi contundenti. Nessuno ha controllato che non venissero vendute bevande alcoliche ai minori; lo studio di vie di fuga.

Aldilà delle tantissime chiacchiere spese in questi giorni, soprattutto sui social, che ha fatto da contraltare al silenzio dell’Amministrazione su quanto accaduto, a quest’ultima andrebbe il compito di dare un senso organizzativo a uno dei pochissimi eventi (insieme al brindisi del 31 dicembre e alla festa della Madonna della Pace) capaci di attirare migliaia di persone nelle strade della terza città della Campania. Giustamente la parte sana di Giugliano si è data appuntamento in piazza per il 31 dicembre per dimostrare che un manipolo di ignoranti e violenti non può rovinare un appuntamento oramai consolidato. Spetterebbe a chi governa e governerà questa città raccogliere questa sfida afffinché non solo gli eventi delle vigilie di Natale e Capodanno siano più sicuri per tutti, ma organizzarne anche altri, senza sperperare soldi in inutili sagre e feste di paese che nulla danno al commercio locale.

E così mentre altri Comuni della provincia di Napoli come Pozzuoli (leggi), Bacoli (leggi) e Castellammare si preparano a brindare in piazza sia prima che dopo la mezzanotte, con veglioni in piazza, a Giugliano, terza città della Campania, gli stolti preferiscono continuare a “guardare il dito anziché la luna”.