Roberto Vecchioni dopo il buio è tornato a sorridere grazie a Sanremo: «Pensavano fossi triste»

Roberto Vecchioni, Mauro Icardi, Enrico Mentana, oltre al capitano dell’Inter Mauro Icardi, tanti altri nerazzurri celebri si sono schierati dalla parte di Koulibaly.

C’è andato giù pesante il cuore nerazzurro, il giornalista Enrico Mentana: sono schifato contro i cori e i versi vergognosi contro un grande campione, Koulibaly, a cui da distante stringo la mano e chiedo scusa da interista”. 

Poi Roberto Vecchioni che ha riferito alla Gazzetta dello Sport di essere “sconcertato, ma convinto che non accadrà più. Sconcertato perché non me l’aspettavo e perché è accaduto a noi. L’Inter è prima di tutto un modo di pensare”.

Il cantautore ha poi aggiunto: “Avrei voluto che l’Inter fermasse la partita. Icardi avrebbe dovuto parlare con l’arbitro e dire “Noi ce ne andiamo”. Non spettava al Napoli chiederlo, ma all’Inter. È un gesto che tutto il mondo avrebbe visto. Un gesto unico, che varrebbe 30 scudetti, altro che parlare di campionati e coppe”.

Roberto Vecchioni racconta il suo Sanremo: “Pensavano fossi triste…”
La vittoria al Sanremo nel 2011 gli ha permesso di tornare in auge dopo qualche anno passato in chiaroscuro, senza i riflettori puntati su di lui.

Il racconto di Roberto Vecchioni, affidato al programma “La mia passione” e riportato dal sito sologossip.it: Quando Morandi mi chiese di partecipare a Sanremo non avevo niente in mano. Nessuna canzone. “Chiamami ancora amore” mi venne in mente mentre ero in un albergo a Roma. Sapevo che sarebbe stata una canzone importante già molto tempo prima di andare sul palco. Quando l’ho fatta ho sentito che era una canzone molto adatta a Sanremo“.