Un’enorme ondata di solidarietà si sta riversando in queste ore sui social (e non solo) per Romeo Bondanese, il giovane di soli 17 anni ucciso da un coetaneo al termine di una lite fuori un McDonald’s a Formia. La discussione, culminata con una coltellata, è avvenuta ieri sera. Altri due amici, intervenuti in sua difesa, sono stati accoltellati alle gambe ed all’addome. Per uno di loro è stato necessario un delicato intervento chirurgico è la sua prognosi è riservata. L’altro, sotto choc per l’accaduto, è stato ferito a una gamba.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, il ragazzo che avrebbe sferrato il fendente mortale si chiama C. B. e sarebbe di Casapulla. Anche lui, così come era la vittima, è un giovane calciatore. Aveva militato nel Mater Dei di Napoli, ed era ospite del convitto dell’Istituto alberghiero di Formia dove studiava.

Il dolore di amici e parenti

“Come si fa a sopportare tanto dolore… R.i.p. Romeo”, si legge su Facebook. A scriverlo probabilmente un parente, forse la zia. Tantissimi i commenti di chi conosceva Romeo Bondanese e di chi, semplicemente, ha voluto mostrare vicinanza alla famiglia.
“Povero piccolo… ti ricorderò con il tuo bellissimo sorriso”, “Ho il cuore a pezzi, sentite condoglianze. Abbraccia i genitori da parte miasi legge ancora sulla bacheca social.
Intanto, suolo luogo della morte di Romeo Bondanese, già questa mattina qualcuno ha portato dei fiori con una foto del giovane.

Morte Romeo Bondanese, le parole del Vescovo

 “La notizia della morte di Romeo, un giovane di 17 anni, ha creato come prima reazione la considerazione che è troppo alto il prezzo della morte. La notizia ha creato sconcerto e orrore nella nostra comunità, un senso di impotenza di fronte ad una violenza che sempre più spesso esplode nel cuore delle nostre città. Tra l’altro, episodi di violenza tra ragazzi stanno avvenendo in tutta Italia”. E’ il messaggio di mons. Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta.

 “Non lasciamo sole le famiglie coinvolte in questo drammacontinua -. Siamo come spaesati al pensiero che alcuni di questi nostri ragazzi siano a volte irraggiungibili dalla vita e dalle proposte educative, ma la morte purtroppo li raggiunge”.

“Rivolgo una preghiera a voi ragazzi: lasciatevi raggiungere, anche se il nostro passo a volte è lento e il fiato è corto. Abbiate consapevolezza dell’importanza della vita e che ogni azione ha delle conseguenze. Il mio auspicio è che ora non si giochi allo scarica barile delle responsabilità. Invito ancora una volta tutte le istituzioni di questo territorio così fragile a fare rete per eliminare le cause di drammi che spezzano la vita dei più giovani. Infine, mi dispiace per la città di Formia che in questi mesi ha saputo coinvolgere centinaia di ragazzi in iniziative di volontariato promosse sia dal mondo ecclesiale che associativo. Un abbraccio alle famiglie, che spero di incontrare, e una preghiera per Romeo e per tutti i giovani“, conclude nel ricordare il giovane Romeo Bondanese.

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