Marano, novità in Consiglio: si è dimesso l’ex candidato a sindaco Pezzella

 Rosario Pezzella, esponente d’opposizione, non è più consigliere comunale. L’ex candidato a sindaco sostenuto dalla Lega e dal Movimento Civico Maranese alle ultime elezioni amministrative del novembre 2018 ha rassegnato le sue dimissioni nella giornata di oggi. Al suo posto, come primo dei non eletti, è previsto l’ingresso tra i banchi dell’assise di Stefano Catone. Qualora quest’ultimo rinunciasse toccherebbe a Titty Astarita, divenuta mediaticamente famosa per la sua esclusione dalla squadra femminile dell’Afro-Napoli United dopo la sua decisione di candidarsi con lo schieramento in cui figurava il partito del ministro dell’Interno Matteo Salvini i cui valori furono ritenuti «incompatibili» con quelli della squadra simbolo dell’integrazione tra diverse etnie. Quello di Pezzella, avvocato di professione, è un addio piuttosto polemico anche nei confronti del sindaco di centrosinistra Rodolfo Visconti.

Nella lettera di dimissioni protocollata, l’oramai ex consigliere comunale infatti scrive: “Questa sofferta ed amara decisione si atteggia essenzialmente quale forma di protesta nei confronti di un Sindaco e di una maggioranza consiliare che hanno svilito e declassato il ruolo del consiglio comunale a mero momento di “conta’’ mortificando oltremodo le prerogative dei consiglieri di minoranza nonchè le loro funzioni di sindacato ispettivo e di controllo’’. Ma c’è un episodio in particolare che ha fatto maturare in Pezzella la decisione di andarsene? Si. E quale? Quella legata al bilancio. “La vicenda del mancato rispetto dei termini nonché la mancata consegna di una parte di allegati dello schema di bilancio stabilmente riequilibrato, hanno rappresentato il punto di non ritorno prefigurando scorciatoie politiche che poco hanno a che vedere con la dialettica virtuosa tra chi governa e chi controlla’’. Pezzella, pronto a “stare di più in mezzo alla gente’’, si “congeda con la tristezza nel cuore e con la speranza’’ che le sue dimissioni possano essere un “sussulto per l’Assemblea della città restituendole la dignità e la centralità del ruolo che le compete’’.